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Sassari

Si schianta contro il muro: gravissimo

di Gianni Bazzoni
Si schianta contro il muro: gravissimo

Il ragazzo ha perso il controllo della moto alle 2,30 mentre rientrava a casa lungo la strada vicinale San Quirico

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SASSARI. Una sbandata improvvisa, proprio davanti al muro di recinzione in pietra, in prossimità di una delle ville ai lati della strada. L’impatto è stato violentissimo e il ragazzo alla guida della moto è stato proiettato sull’asfalto. L’incidente ieri alle 2.30, nella strada vicinale San Quirico (tra Villa Gorizia e San Giovanni, senza testimoni: Antonio Stefano Chessa, 19 anni, sassarese, ha riportato lesioni gravissime ed è ricoverato nel reparto di rianimazione. I medici lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La prognosi è riservata. Sull’episodio sono in corso gli accertamenti da parte degli agenti della polizia stradale guidati dal dirigente Inti Piras, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica e accertare eventuali responsabilità. La moto, una Aprilia 50, è stata messa sotto sequestro.

A dare l’allarme è stato un residente della zona: «Ho sentito la moto passare – ha raccontato agli agenti – e poi un botto improvviso. Sono corso per strada e ho visto il ragazzo a terra...».

Al momento sono possibili solo alcune ipotesi sulle cause dell’incidente. Non è escluso che il ragazzo abbia compiuto una manovra per evitare un ostacolo improvviso (un animale o un’auto che gli ha tagliato la strada e il conducente potrebbe poi essersi allontanato preoccupato per l’accaduto). Ma è anche possibile che il 19enne possa aver perso il controllo della moto a causa di una buca o del manto stradale deformato, e questo giustificherebbe il fatto che non sono stati rilevati segni di frenata. Subito dopo l’incidente sul posto sono arrivati gli operatori del 118 che hanno provveduto a prestare le prime cure al ferito e - constatata la gravità delle lesioni - a trasportarlo d’urgenza in ospedale a bordo dell’ambulanza. Gli agenti della pattuglia della polizia stradale si sono trovati di fronte a uno spettacolo drammatico: l’Aprilia 50 con il serbatoio completamente staccato a seguito della violenza dell’urto e collocato a qualche metro dalla moto. Per terra una chiazza di sangue. Nessun testimone e neppure telecamere.

Antonio Stefano Chessa è stato identificato solo più tardi, perchè al momento in cui sono arrivati i soccorritori non aveva documenti, e anche attraverso la moto è stato complicato risalire alla persona che si trovava alla guida. É stata la mamma, che non l’aveva visto rientrare a casa, a scoprire che il ragazzo era rimasto coinvolto in un grave incidente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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