La figura del Milite ignoto spiegata agli studenti

Speciale lezione di storia per due quinte elementari e altrettante classi dell’Istituto superiore Paglietti 

PORTO TORRES. Una conferenza storica dove si è parlato della traslazione del Milite ignoto al Vittoriano, dell’epopea della Brigata Sassari e delle piccole storie dei caduti turritani nelle due guerre mondiali. Temi importanti che sono stati trattati ieri nella sala Canu gremita di studenti. L’appuntamento ha infatti proposto una speciale lezione per due quinte elementari degli Istituti comprensivi numeri 1 e 2 e per altrettante ultime classi dell’Istituto d’istruzione superiore “Mario Paglietti” (Nautico e Professionali). L'evento è stato organizzato dal Comando militare esercito Sardegna con la collaborazione del Comune di Porto Torres, per celebrare il centesimo anniversario della traslazione del milite ignoto.

Il sindaco Massimo Mulas ha sottolineato l'importanza di ricordare questa figura: «Simboleggia e richiama tutti i soldati che hanno dato la vita per garantire il lungo periodo di pace in cui sono nate e vissute le ultime generazioni». Il comandante della Brigata Sassari, generale Giuseppe Bossa, ha invece spiegato come la vicenda del milite ignoto, che simboleggia la compattezza con cui l'Italia ripartì dopo l’impegno nella prima guerra mondiale, vada tramandata «perché rappresenta un patrimonio fondante di tutta la comunità».

La lezione vera e propria è stata comunque tenuta dal tenente colonnello Pasquale Orecchioni, direttore del Museo della Brigata Sassari, che ha ripercorso la nascita e lo sviluppo della Grande guerra. Durante la sua relazione anche una coinvolgente chiacchierata con gli studenti, dove l'ufficiale superiore si è soffermato sul ruolo eroico assunto dalla Brigata Sassari nel conflitto. Nel finale ha preso la parola lo scrittore Moreno Nocco, che ha passato in rassegna la storia di alcuni dei caduti turritani nel corso delle due principali guerre del Novecento. (g.m.)

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