Niente numero legale, salta il Consiglio

Assemblea civica di Ozieri rinviata a lunedì prossimo. Proteste dell’opposizione

OZIERI. Tutto rinviato a lunedì prossimo per il consiglio comunale di Ozieri, che nella seduta di mercoledì ha visto mancare il numero legale per l’assenza di sette componenti, uno di minoranza e ben sei di maggioranza. Poco prima di entrare in aula, constata l’assenza del numero necessario per la validità, i consiglieri di minoranza presenti – Peralta, Molinu e Delogu per Prospettive e Sotgia per Progetto Ozieri (con l’altra consigliera Balata assente giustificata) – hanno deciso di non entrare in aula, facendo così cadere ogni ipotesi di recuperare il numero legale con l’arrivo seppur in ritardo di alcuni assenti della maggioranza.

Eppure si sarebbero dovuti discutere il bilancio consolidato e lo statuto del centro commerciale naturale, temi importanti. Ed è per questo che il capogruppo di Prospettive Marco Peralta esprime una forte critica per l’accaduto. «Prospettive non ha voluto garantire il numero legale perché essere presenti alle adunanze, dove vengono assunte importanti decisioni, spetta in primis alla maggioranza. Decisioni con contenuti unilaterali che quindi comportano soprattutto da parte loro una assunzione di responsabilità. Spiace rilevare in particolare – conclude – l’assenza di molti giovani, anche alla prima esperienza che, come abbiamo sempre rimarcato, sono sempre stati poco o nulla coinvolti nella gestione dell’amministrazione e troppo spesso usati solo per garantire il loro voto favorevole». Alza ancora più il tiro la capogruppo di Progetto, Adriana Sotgia, che parla di «comportamento irrispettoso verso l’istituzione e i consiglieri», perché soprattutto il bilancio consolidato era argomento di primaria importanza. «Non è la prima volta che un fatto del genere accade in consiglio, e oltretutto ciò avviene spesso per le commissioni – aggiunge –. Se la maggioranza ha problemi al suo interno che li risolva, per il bene della città e della popolazione. Tutti lavoriamo e abbiamo impegni, ma basta poco per verificare la fattibilità della seduta ancor prima di convocarla».

Minimizza l’accaduto il capogruppo della maggioranza Alessandro Dongu, che spiega come sia stata «una serie di coincidenze e impegni personali» ad aver impedito ad alcuni la partecipazione. «Sottolineo il fatto – dice Dongu – che si tratta di giovani impegnati in attività lavorative che spesso li portano fuori residenza ma che sempre hanno garantito la loro presenza. Nessun caso – conclude – ma solo una spiacevole coincidenza già superata con la nuova convocazione prevista per lunedì 25». (b.m.)

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