Ancora nessuna traccia di Eleyas, la famiglia: «Aiutateci a trovarlo»
di Nadia Cossu
SASSARI. Non si hanno ancora notizie di Eleyas Miah, il commerciante bengalese da tempo residente a Sassari scomparso nel nulla dopo essersi imbarcato, giovedì notte, sul traghetto che da...
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SASSARI. Non si hanno ancora notizie di Eleyas Miah, il commerciante bengalese da tempo residente a Sassari scomparso nel nulla dopo essersi imbarcato, giovedì notte, sul traghetto che da Civitavecchia avrebbe dovuto riportarlo in Sardegna. La famiglia lancia un appello: «Aiutateci a ritrovarlo».
L’uomo gestisce un negozio di bigiotteria nel cuore del centro storico cittadino, in piazza Università. Da quel traghetto, però, Miah non sarebbe mai sceso. Ha fatto perdere le sue tracce dopo aver abbandonato a bordo della nave i bagagli e i documenti. Il personale, dopo averli trovati, ha allertato la polizia di frontiera ed è scattato l’allarme. Tra i documenti rinvenuti c’era un foglietto di carta con un numero di telefono che la polizia ha composto. Il numero appartiene all’avvocato Giuseppe Onorato, legale di famiglia, che tra l’altro assiste il fratello dello scomparso come parte civile in un processo per furto. Al commerciante, infatti, era stata rubata della merce dal negozio e per quel fatto una persona è a processo.
L’avvocato Onorato si è mosso immediatamente e ha contattato proprio il fratello di Eleyas e da lui nella tarda sera di venerdì ha avuto la conferma della sparizione. Sabato mattina una nipote che vive a Sassari ha presentato una denuncia in questura.
Ben inserito, conosciuto e ben voluto anche dagli altri commercianti della zona, Eleyas viveva a Sassari insieme alla moglie e ai figli. Ma da circa una settimana era rimasto solo (anche se in città abitano altri suoi parenti) perché la donna e i bambini erano dovuti tornare in Bangladesh per necessità familiari. Lui, invece, era andato a Roma per risolvere un intoppo sorto nel rinnovo del passaporto. Prima di imbarcarsi a Civitavecchia ha chiamato alcuni familiari: la mamma, il fratello, la sorella. A tutti ha detto che stava per salire sul traghetto e che si sarebbero sentiti una volta rientrato in Sardegna. Ma in realtà quello è stato l’ultimo contatto con la famiglia, a parte un messaggio whatsapp con il fratello che vive in Gran Bretagna alle 23.40.
Tutte le ipotesi restano in piedi: quella che Eleyas preso dallo sconforto per problemi personali possa essersi suicidato, che possa aver avuto un incidente o che sia caduto. Oppure ancora che qualcuno gli abbia fatto del male. I familiari sperano, qualora fosse possibile, che vengano visionate le registrazioni dello sbarco dei passeggeri al porto di Olbia.
L’uomo gestisce un negozio di bigiotteria nel cuore del centro storico cittadino, in piazza Università. Da quel traghetto, però, Miah non sarebbe mai sceso. Ha fatto perdere le sue tracce dopo aver abbandonato a bordo della nave i bagagli e i documenti. Il personale, dopo averli trovati, ha allertato la polizia di frontiera ed è scattato l’allarme. Tra i documenti rinvenuti c’era un foglietto di carta con un numero di telefono che la polizia ha composto. Il numero appartiene all’avvocato Giuseppe Onorato, legale di famiglia, che tra l’altro assiste il fratello dello scomparso come parte civile in un processo per furto. Al commerciante, infatti, era stata rubata della merce dal negozio e per quel fatto una persona è a processo.
L’avvocato Onorato si è mosso immediatamente e ha contattato proprio il fratello di Eleyas e da lui nella tarda sera di venerdì ha avuto la conferma della sparizione. Sabato mattina una nipote che vive a Sassari ha presentato una denuncia in questura.
Ben inserito, conosciuto e ben voluto anche dagli altri commercianti della zona, Eleyas viveva a Sassari insieme alla moglie e ai figli. Ma da circa una settimana era rimasto solo (anche se in città abitano altri suoi parenti) perché la donna e i bambini erano dovuti tornare in Bangladesh per necessità familiari. Lui, invece, era andato a Roma per risolvere un intoppo sorto nel rinnovo del passaporto. Prima di imbarcarsi a Civitavecchia ha chiamato alcuni familiari: la mamma, il fratello, la sorella. A tutti ha detto che stava per salire sul traghetto e che si sarebbero sentiti una volta rientrato in Sardegna. Ma in realtà quello è stato l’ultimo contatto con la famiglia, a parte un messaggio whatsapp con il fratello che vive in Gran Bretagna alle 23.40.
Tutte le ipotesi restano in piedi: quella che Eleyas preso dallo sconforto per problemi personali possa essersi suicidato, che possa aver avuto un incidente o che sia caduto. Oppure ancora che qualcuno gli abbia fatto del male. I familiari sperano, qualora fosse possibile, che vengano visionate le registrazioni dello sbarco dei passeggeri al porto di Olbia.
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