Fiera di Ozieri, 10mila presenze

Nonostante i limiti della pandemia bilancio più che positivo per la “due giorni” dedicata ai capi bovini

OZIERI. È di circa diecimila visitatori distribuiti nei due giorni il bilancio dei visitatori della Fiera di Ozieri, tenutasi lo scorso fine settimana. Tra biglietti staccati, operatori e gratuità degli under 18, la manifestazione è stata certo lontana dalle vette degli anni scorsi, ma ciò ha anche garantito il non crearsi di affollamenti, anche grazie e un sistema di accessi ordinato e rispondente alle norme sul controllo del green pass. Un bilancio più che positivo, quindi, per una rassegna svoltasi nello spirito della ripresa che ha messo in mostra un centinaio le aziende tra allevatori, produttori di agro alimentare e formaggi e operatori del commercio. «Considerata la stagione autunnale è un risultato superiore alle aspettative – dice il sindaco Marco Murgia – segnale che la sfida lanciata da Comune e Associazione allevatori Regione Sardegna è stata vinta e che si è riusciti a centrare l’obiettivo di confermare entro l’anno l’appuntamento che era saltato nel 2020 ed era slittato ad aprile di quest’anno, in attesa delle linee guida arrivate a giugno che hanno sancito la riapertura per le manifestazioni fieristiche a livello nazionale».

Le difficoltà non sono certo state poche, a cominciare dalla sostenibilità finanziaria, «considerato – dice ancora il primo cittadino – che in linea con gli ultimi anni la fiera è autofinanziata da contributi e sponsor, biglietti di ingresso e canoni di occupazione degli spazi espositivi». Solo il 29 settembre, quando già si era deciso di provarci, si è avuta la conferma del contributo regionale, per cui mettere in piedi l’evento è stata una vera e propria corsa contro il tempo. Alla fine tutto si è svolto con ordine e tra le migliaia di persone intervenute solo poche decine hanno avuto problemi per la presentazione del green pass, che sono stati comunque risolti tramite le verifiche necessarie o il ricorso alla vicina farmacia di San Nicola. «Questa edizione – conclude quindi il sindaco Murgia – rimarrà nella storia per avere dimostrato che nel rispetto delle regole la volontà e l’impegno di tanti (organizzatori, allevatori, operatori dell’agro alimentare e delle macchine agricole) si sono superate le difficoltà e si è andati incontro alla domanda di ripartenza che veniva dal mondo delle campagne e dagli operatori che lavorano intorno gli eventi».

A fine manifestazione, volti soddisfatti da parte di tutti: a partire dagli allevatori, che hanno potuto registrare dalla voce diretta del capo di gabinetto dell’assessorato all’Agricoltura Salvatore Loriga la pubblicazione dell’atteso bando per i contributi all’acquisto dei riproduttori. Un passaggio fondamentale che è stato accolto con un lungo applauso. L’importanza delle manifestazioni fieristiche zootecniche «anche come opportunità di confronto e di analisi delle difficoltà del comparto» è stato evidenziato dal presidente dell’Aars Luciano Useli che ha auspicato «una ripresa in grande stile per le rassegne zootecniche già dal prossimo anno».

L’importanza della fiera come fattore di ricaduta economica per il territorio è stata inoltre evidenziata dall’assessore comunale alle Attività Produttive Anastasia Ladu. «Anche questa esperienza costruita in un momento caratterizzato dalle difficoltà della ripartenza – ha detto – evidenzia le potenzialità che il settore delle fiere e degli eventi può rappresentare come opportunità di lavoro, sviluppo e valorizzazione delle produzioni locali». In questo senso va anche inquadrato il pienone di ristoranti, bar e pizzerie e l’aumento degli ingressi nei siti culturali e archeologici che si è registrato anche in questa occasione.

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