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Sassari

La mensa non parte, genitori furiosi

La mensa non parte, genitori furiosi

Bono, monta la protesta per il mancato avvio del servizio all’Istituto comprensivo

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BONO. Cresce ogni giorno di più la protesta del Comitato spontaneo delle mamme dell’istituto comprensivo per il mancato avvio del servizio mensa.

«La pazienza dei genitori ha raggiunto il livello massimo consentito. Il ritardo è ormai una consuetudine che si ripete puntualmente - hanno spiegato i componenti del Comitato - e come ogni anno viene giustificato con problemi legati ai servizi igienici o alla sicurezza. Scuse di ogni tipo che servono solo a mascherare la più totale disorganizzazione nella programmazione delle attività dei servizi. Sembra impossibile che gli stessi problemi si ripropongano ogni anno e che durante le vacanze estive non venga svolta neanche l’ordinaria amministrazione per farsi trovare pronti per l’inizio dell’anno scolastico». Anche la minoranza del consiglio comunale si è fatta sentire attraverso un’interrogazione. I consiglieri di opposizione Michela Sau, Angela Solinas, Michele Solinas e Gian Mario Marteddu chiedono che l’amministrazione comunale riferisca, con urgenza, quali siano le motivazioni del ritardo. Risposte che si attendono nel prossimo consiglio comunale richiesto dall’opposizione. «Con una determinazione del 2019 – ha spiegato la minoranza – l’amministrazione comunale aveva disposto l’affidamento del servizio di ristorazione scolastica per gli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. In seguito fu disposta la proroga del servizio. Con il ripristino dell’attività didattica in presenza, dopo l’emergenza covid dilagata a Bono, l’amministrazione ha omesso di riattivare di fatto il servizio costringendo gli scolari a estenuanti spostamenti da scuola a casa oppure costringendoli a portare da casa il pranzo al sacco». «Nella prossima riunione - annunciano le mamme di bambini e ragazzi - verranno decise le iniziative da intraprendere per cercare di smuovere l’amministrazione dallo stato di inerzia che sembra contraddistinguere l’avvio di ogni anno scolastico».

Elena Corveddu

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