La Nuova Sardegna

Sassari

Osilo, domenica con boom di visitatori

Osilo, domenica con boom di visitatori

Successo per la prima tappa locale dell’evento Autunno in Romangia e Anglona

2 MINUTI DI LETTURA





OSILO. Buona la prima, per la tappa osilese dell’Autunno in Romangia e in Anglona, promossa dalle Acli e dalla Camera di commercio e finanziata attraverso il programma Salude e Trigu. Nonostante il ritardo nella promozione dell’evento, le strade del borgo antico si sono riempite di turisti e visitatori, che hanno mostrato di gradire la proposta di un evento “sotto casa”, che certo non ha i numeri e le velleità del più blasonato Autunno in Barbagia, ma che in prospettiva può offrire più di una opportunità, sia per i produttori che per gli ospiti. Anche perché, il bacino di riferimento contiguo per l’Autunno in Romangia e in Anglona, è quello del Nord Sardegna, che va da Alghero a Porto Torres, a Sassari, a Santa Teresa e a Olbia, per tornare su Ozieri e spingersi ancora all’interno. Un ambito vastissimo, fatto di un popolo che, dopo la ridondanza delle manifestazioni estive, si trova come spaesato nel nulla autunnale, e che anela a iniziative di questo tipo. Per non parlare, anche in questo caso, della possibilità di prolungare la stagione anche per il turismo esterno.

Lo conferma il sindaco Giovanni Ligios, che nell’esprimere la sua soddisfazione per la riuscita dell’evento, precisa che «si tratta di una prima tappa di un percorso che prevede anche nei prossimi anni giornate simili, che anzi si tenderà a potenziare, perché sono quelle che hanno un riscontro migliore». Dello stesso parere l’assessora al Turismo Patrizia Puggioni, secondo cui «si può affermare che la giornata di domenica possa costituire un eccellente volano per il turismo e l’economia locali. Non solo molti visitatori hanno avuto l’opportunità di conoscere la storia, i costumi, le tradizioni del piccolo centro arroccato intorno al castello dei Malaspina, ma hanno potuto incontrare nel territorio artigiani, artisti e produttori locali, che a loro volta hanno avuto l’opportunità di far conoscere in maniera diretta il loro lavoro».

La giornata è iniziata con la celebrazione della messa e con la processione accompagnata dai costumi tradizionali del gruppo Folk Tuffudesu e dell’Associazione A manu tenta. Poi, l’allestimento degli stand e l’apertura dei monumenti storici: la Chiesa del Rosario, la parrocchiale Immacolata Concezione, il palazzotto Satta, la chiesa di Santa Croce, il Castello Malaspina. Nel pomeriggio musica, con gli organetti di Silverio Vinci e Luigi Pazzola, il canto solista di Beppe Dettori e due dj set.

Mario Bonu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative