Ristorante abusivo sanzionato dai vigili
Blitz della polizia locale tra i tavoli di un locale cittadino Musica oltre l’orario consentito: multati due bar
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SASSARI. Registrato come un circolo, svolgeva però attività da ristorante, servendo ai tavoli soci e non soci, senza fare troppo caso a chi aveva la tessera e chi ne era sprovvisto. Grazie ad alcune segnalazioni arrivate al comando di via Carlo Felice, gli agenti sono intervenuti i giorni scorsi in un noto locale cittadino per eseguire alcuni controlli.
Al momento dell’arrivo degli agenti all’interno del locale c’erano circa quaranta clienti che cenavano seduti ai tavoli. Ma quando gli uomini in divisa hanno proceduto con le verifiche hanno scoperto che soltanto alcuni degli avventori avevano la tessera, elemento che invece distingue – in base alla normativa vigente – i circoli dai ristoranti e bar.
La polizia locale costatato che i gestori non avevano rispettato la legge ha comminato al titolare del circolo la sanzione di 5mila euro, come previsto dalla nomativa regionale in materia.
Il locale hanno scoperto i vigili urbani durante le verifiche aveva tutte le sembianze di un normale ristorante, ma era privo delle autorizzazioni previste per i locali pubblici.
Anche sui social network veniva pubblicizzato come ristorante, con tanto di pubblicità del menu e delle serate a tema. Solo ad alcuni clienti veniva però richiesta la tessera, la maggior parte della clientela si accomodava invece ai tavoli come in un normale locale pubblico e non riceveva nessuna richiesta di affiliazione.
La segnalazione arrivata al comando dei vigili urbani era ben dettagliata e agli agenti è bastato andare di persona a verificare una situazione che andava avanti da tempo.
Soltanto la sera prima gli agenti del comando di via Carlo Felice avevano multato un altro locale che faceva musica oltre l’orario consentito dall’ordinanza sindacale. Il gestore è stato sanzionato e la musica è stata fatta cessare. L’attività della polizia locale di controllo sul rispetto delle norme negli esercizi pubblici è costante. Nell’ultimo mese altri bar sono stati sanzionati, uno in particolare, multato più volte, per diffusione della musica oltre l’orario e occupazione abusiva di suolo pubblico, alla fine è stato chiuso per cinque giorni. L’obiettivo è assicurare la leale concorrenza tra le attività e il rispetto del sonno e del diritto al riposo dei residenti.
Al momento dell’arrivo degli agenti all’interno del locale c’erano circa quaranta clienti che cenavano seduti ai tavoli. Ma quando gli uomini in divisa hanno proceduto con le verifiche hanno scoperto che soltanto alcuni degli avventori avevano la tessera, elemento che invece distingue – in base alla normativa vigente – i circoli dai ristoranti e bar.
La polizia locale costatato che i gestori non avevano rispettato la legge ha comminato al titolare del circolo la sanzione di 5mila euro, come previsto dalla nomativa regionale in materia.
Il locale hanno scoperto i vigili urbani durante le verifiche aveva tutte le sembianze di un normale ristorante, ma era privo delle autorizzazioni previste per i locali pubblici.
Anche sui social network veniva pubblicizzato come ristorante, con tanto di pubblicità del menu e delle serate a tema. Solo ad alcuni clienti veniva però richiesta la tessera, la maggior parte della clientela si accomodava invece ai tavoli come in un normale locale pubblico e non riceveva nessuna richiesta di affiliazione.
La segnalazione arrivata al comando dei vigili urbani era ben dettagliata e agli agenti è bastato andare di persona a verificare una situazione che andava avanti da tempo.
Soltanto la sera prima gli agenti del comando di via Carlo Felice avevano multato un altro locale che faceva musica oltre l’orario consentito dall’ordinanza sindacale. Il gestore è stato sanzionato e la musica è stata fatta cessare. L’attività della polizia locale di controllo sul rispetto delle norme negli esercizi pubblici è costante. Nell’ultimo mese altri bar sono stati sanzionati, uno in particolare, multato più volte, per diffusione della musica oltre l’orario e occupazione abusiva di suolo pubblico, alla fine è stato chiuso per cinque giorni. L’obiettivo è assicurare la leale concorrenza tra le attività e il rispetto del sonno e del diritto al riposo dei residenti.
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