SASSARI. C’erano padri di famiglia, professionisti insospettabili, studenti, operai comunali di mezza età e anche ragazzini, tra i clienti dell’organizzazione a conduzione familiare (sette gli indagati) che gestiva il traffico di cocaina e di eroina nel centro storico, stroncata due giorni fa dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Sassari, al termine di un’indagine durata diversi mesi che gli inquirenti hanno denominato “La Casa di Carta”. I clienti, che arrivavano in città anche da Tempio e Calangianus, per contattare gli spacciatori che agivano nella zona di San Donato usavano Whatsapp o altri canali social.
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