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Sassari

Centrale dello spaccio nel cuore di Sassari: i clienti ordinavano le dosi su Whatsapp

Luca Fiori
Via San Donato (foto Ivan Nuvoli)
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Via San Donato (foto Ivan Nuvoli)

I retroscena dell'indagine dei carabinieri della compagnia che si è conclusa con sette indagati

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SASSARI. C’erano padri di famiglia, professionisti insospettabili, studenti, operai comunali di mezza età e anche ragazzini, tra i clienti dell’organizzazione a conduzione familiare (sette gli indagati) che gestiva il traffico di cocaina e di eroina nel centro storico, stroncata due giorni fa dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Sassari, al termine di un’indagine durata diversi mesi che gli inquirenti hanno denominato “La Casa di Carta”. I clienti, che arrivavano in città anche da Tempio e Calangianus, per contattare gli spacciatori che agivano nella zona di San Donato usavano Whatsapp o altri canali social.

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