Nuovi gioielli nell’area di Mariani

Bonorva: eccezionali scoperte nel corso degli scavi archeologici della necropoli di Sa Pala Larga

BONORVA. Grazie a un finanziamento di 200mila euro del Piano regionale straordinario per gli scavi archeologici, sono in fase di completamento gli scavi che interessano alcuni ipogei del complesso di Sa Pala Larga, la necropoli chiamata delle spirali, ubicata all’interno della tenuta “Mariani” e che comprende almeno 11 ipogei, scavati nella roccia e suddivisi in tre nuclei principali.

I lavori nella necropoli, sono stati eseguiti dalla LC edilizia e diretti dall’ architetto Franco Niffoi, con la supervisione della Soprintendenza. Le ultime scoperte sono state presentate, in anteprima, sulla rivista nazionale Archeologia Viva e al convegno Archeologika, tenuto nei giorni scorsi al Palazzo dei Congressi di Cagliari con un reportage a firma della direttrice scientifica dello scavo Nadia Canu, del direttore operativo Franco Campus e della restauratrice Charlotte Montanaro, con le fotografie di Nicola Castangia. I lavori si sono concentrati sulle tombe scoperte negli anni ’90. Allora furono portate alla luce 5 tombe, tutte scavate, salvo la prima, che non sembrava agibile, e quindi sigillate. L’obiettivo della nuova campagna era verificare lo stato di conservazione delle tombe, renderle ispezionabili, completare lo scavo, procedere al restauro e alla documentazione con le tecniche oggi a disposizione. La prima tomba recuperata è la terza, caratterizzata da un eccezionale pilastro con protome bovina eseguita con tecnica naturalistica e spirali. Le operazioni hanno riguardato in particolare la tomba I, non accessibile per il cedimento della volta che aveva sepolto il dromos e la cella d’ingresso (anticella) e impediva l’ingresso alla camera principale. I lavori di scavo hanno evidenziato una situazione superiore a ogni attesa.

«Sono stati messi in luce il dromos monumentale, con una serie di coppelle votive, l’anticella con decorazioni scolpite e dipinte – ha osservato l’archeologa Nadia Canu –, la cella principale che riproduce l’interno di una casa, con la riproduzione nel soffitto di un ambiente a doppio spiovente, con pilastro decorato, focolare centrale, numerose decorazioni scolpite, incise e dipinte, tra cui un meraviglioso pannello composto da almeno cinque spirali incise. Accanto all’ingresso principale è scolpito un letto funerario, con ricchezza di dettagli, che al momento trova confronti solo nella tomba di Li Curuneddi a Sassari». «Con lo scavo della Tomba I di Pala Larga – ha proseguito – è stata messa in luce una sorte di “enciclopedia” di arte preistorica della Sardegna: nessun’altra tomba presenta un così alto numero di decorazioni eseguite con le diverse tecniche su un così alto numero di pareti».

Sono pronti nuovi progetti per il completamento dei lavori che riguarderanno la monumentale Tomba VII, quasi completamente dipinta con motivi a spirali e scacchiera, per la quale è in corso di progettazione una replica a scala reale non essendo possibili le visite.

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