In mostra a Ossi gli antichi ritratti fotografici

Oggi al centro sociale di Sos Pianos l’inaugurazione dell’esposizione “Unu retratu, un ammentu” 

OSSI. Le fotografie sono un ponte con il passato, sono ricordi in bianco e nero di come andavano le cose ma soprattutto sono un legame con chi non c’è più. Lo scopo dei ritratti fotografici in particolare era ed è ancora proprio quello di continuare a mantenere un legame visivo con il soggetto ritratto, sentirne quasi la presenza e quindi tenere vivo il suo ricordo. Renderlo quasi immortale. Il primo retratu fotografico in Sardegna venne realizzato a Cagliari nel 1844 a opera del fotografo francese Claudio Porraz ma già verso il 1895 le fotografie e i ritratti vennero proposte in formato cartolina per essere spedite in tutto il mondo.

Di grande pregio sono le foto che ritraggono ciò che è più caro ai sardi ed in particolare l’abito tradizionale, il ballo e le feste paesane. Il collezionista cagliaritano Cristiano Cani, ricercatore e amante delle tradizioni sarde si è buttato anima e corpo in questa certosina ricerca di vecchie immagini, sempre in continuo aggiornamento. Un mondo davvero affascinante e poco conosciuto. E’ per questo che l’associazione culturale folkloristica “Santu Bertulu” di Ossi, grazie alla preziosa collaborazione di Cristiano Cani, al contributo della Regione e al patrocinio del Comune di Ossi e dell’Unione dei Comuni del Coros, ha organizzato una mostra intitolata “Unu retratu, un ammentu - Fotografie e cartoline d’epoca del Nord Sardegna dalla collezione privata di Cristiano Cani”.

La mostra contiene ed espone tantissime foto d’epoca ed in particolare di persone che indossano l’abito tradizionale sardo, riconducibili ad un periodo che oscilla tra il 1860 e gli anni ’50 del 1900, oltre aa una interessante ricerca sui primi fotografi e sulle prime cartoline illustrate in Sardegna.

L’allestimento si terrà all’interno del centro di aggregazione sociale, in via Sardegna, in località di Sos Pianos. L’inaugurazione avrà luogo alle 16 oggi e la mostra resterà aperta sino alle 20.30. Domani invece l’apertura sarà dalle 9 alle 13 e nel pomeriggio dalle 15 alle 20. L’associazione ricorda che, sulla base delle misure di sicurezza e procedure di contenimento del Covid, l’accesso alla mostra avverrà solo con green pass o con un certificato di tampone molecolare eseguito entro le 48 ore. (m.t.)

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