La città non dimentica i caduti a Nassiriya
di Luca Fiori
Cerimonia sotto la pioggia con la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento in ricordo della strage del 2003
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Sono passati diciotto anni da quella mattina di novembre del 2003, ma la città non ha dimenticato quella strage e le vittime dell’attentato terroristico perpetrato in Iraq ai danni del contingente italiano su base Brigata “Sassari” durante l’operazione “Antica Babilonia”.
Nell’attacco persero la vita cinque soldati dell’Esercito italiano, tra i quali il capitano Massimo Ficuciello e il maresciallo capo Silvio Olla, entrambi della Brigata “Sassari”, 12 carabinieri, 2 connazionali civili e 9 iracheni.
Ieri mattina in largo Paul Harris, all’ingresso della città davanti alla corte d’appello, è stata celebrata la “Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”, che coincide con il l’anniversario della strage di Nassiriya. L’operazione internazionale denominata “Antica Babilonia”, passando come missione di pace, non poteva certo essere aggressiva e blindata come forse sarebbe stato necessario. Di questo “vulnus” approfittarono i terroristi per seminare sangue, morte e distruzione la mattina di quel drammatico 12 novembre.
Per ricordare i caduti di 18 anni fa in Iraq ieri mattina - nonostante la pioggia - è stato disposto un picchetto d’onore della Brigata “Sassari” e del Comando provinciale dei carabinieri. Sono stati resi gli onori ai caduti con la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento, benedetta da padre Piero Pigozzi, seguita dalle note del “silenzio”, eseguite da un trombettiere del 3/o reggimento bersaglieri della Brigata.
La cerimonia, promossa dal Rotary Club Sassari Nord (presidente Gianni Simula) insieme al Rotary Club Sassari (presidente Filippo Bassu) e al Rotary Club Sassari Silki (presidente Salvatore Foddai), ha visto la partecipazione del sindaco di Sassari Nanni Campus, del presidente del Consiglio regionale Michele Pais, del comandante della Brigata “Sassari”, generale Giuseppe Bossa, del comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Dionisio De Masi, del comandante provinciale della guardia di finanza, colonnello Stefano Rebechesu, del comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres, capitano di Fregata Gabriele Peschiulli, del comandante della polizia locale Gianni Serra e del prefetto del Rotary Club Sassari Nord Luigi Esposito. Alla solenne cerimonia era presente anche l’ex “sassarino” Gian Marco Carboni, medico chirurgo e medaglia d’argento al valor militare, che in quel drammatico 12 novembre del 2003 strappò alla morte un carabiniere rimasto coinvolto nell’attentato.
Nell’attacco persero la vita cinque soldati dell’Esercito italiano, tra i quali il capitano Massimo Ficuciello e il maresciallo capo Silvio Olla, entrambi della Brigata “Sassari”, 12 carabinieri, 2 connazionali civili e 9 iracheni.
Ieri mattina in largo Paul Harris, all’ingresso della città davanti alla corte d’appello, è stata celebrata la “Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”, che coincide con il l’anniversario della strage di Nassiriya. L’operazione internazionale denominata “Antica Babilonia”, passando come missione di pace, non poteva certo essere aggressiva e blindata come forse sarebbe stato necessario. Di questo “vulnus” approfittarono i terroristi per seminare sangue, morte e distruzione la mattina di quel drammatico 12 novembre.
Per ricordare i caduti di 18 anni fa in Iraq ieri mattina - nonostante la pioggia - è stato disposto un picchetto d’onore della Brigata “Sassari” e del Comando provinciale dei carabinieri. Sono stati resi gli onori ai caduti con la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento, benedetta da padre Piero Pigozzi, seguita dalle note del “silenzio”, eseguite da un trombettiere del 3/o reggimento bersaglieri della Brigata.
La cerimonia, promossa dal Rotary Club Sassari Nord (presidente Gianni Simula) insieme al Rotary Club Sassari (presidente Filippo Bassu) e al Rotary Club Sassari Silki (presidente Salvatore Foddai), ha visto la partecipazione del sindaco di Sassari Nanni Campus, del presidente del Consiglio regionale Michele Pais, del comandante della Brigata “Sassari”, generale Giuseppe Bossa, del comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Dionisio De Masi, del comandante provinciale della guardia di finanza, colonnello Stefano Rebechesu, del comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres, capitano di Fregata Gabriele Peschiulli, del comandante della polizia locale Gianni Serra e del prefetto del Rotary Club Sassari Nord Luigi Esposito. Alla solenne cerimonia era presente anche l’ex “sassarino” Gian Marco Carboni, medico chirurgo e medaglia d’argento al valor militare, che in quel drammatico 12 novembre del 2003 strappò alla morte un carabiniere rimasto coinvolto nell’attentato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
