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Sassari

Morì dopo una spinta, parte il processo

Morì dopo una spinta, parte il processo

Vittima un anziano caduto in corso Trinità. Rito abbreviato per l’imputato 33enne

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SASSARI. La nuova corte d’assise presieduta dal giudice Mauro Pusceddu ha ammesso il rito abbreviato nei confronti di Fabio Grizzuti, il 33enne accusato di omicidio preterintenzionale per la morte del pensionato sassarese Roberto Sanna. Il 66enne era deceduto per le complicanze dovute a un calcio e a una spinta subiti in mezzo alla strada a pochi metri dalla scuola da cui aveva appena ritirato il nipotino di 8 anni. L’uomo era morto nel reparto di Rianimazione, dove era arrivato privo di coscienza per un profondo trauma cranico.

È stata quindi accolta la richiesta degli avvocati Marco Palmieri e Franco Luigi Satta, difensori di Grizzuti, che ieri mattina hanno reiterato l’istanza di rito abbreviato – condizionato all’audizione di due testimoni – davanti alla corte in composizione diversa rispetto a quella di settembre (quando si era aperto il processo) che aveva messo in stand by la richiesta riservando la decisione all’esito del dibattimento. Ora la corte si è pronunciata favorevolmente e a dicembre saranno sentiti i due testimoni citati dalla difesa.

L’imputato a marzo dell’anno scorso era intervenuto in difesa della sua fidanzata che sarebbe stata aggredita da quel nonno che – secondo i testimoni – avrebbe maltrattato il nipotino e per questo la ragazza e un’altra donna lo avevano rimproverato.

L’episodio si era verificato all’uscita di scuola, quando il 66enne era andato a prendere il nipote e lo avrebbe strattonato e spinto contro la serranda di un negozio. Alcuni testimoni lo avevano visto colpire e spingere il bambino. A quel punto due ragazze erano intervenute per rimproverarlo e, in base alle indagini della squadra mobile, lui si sarebbe scagliato contro una di loro. Fabio Grizzuti aveva assistito inizialmente alla scena dall’altra parte della strada. Vedendo la fidanzata in difficoltà, era corso in suo aiuto e aveva prima spintonato il pensionato, poi lo aveva colpito con un calcio in pancia che lo aveva fatto cadere a terra. I passanti avevano chiamato polizia e 118. Roberto Sanna era stato trasportato al pronto soccorso ed era morto dopo due settimane. (na.co.)

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