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cronaca

Il futuro: l’infermiere di comunità

Dal congresso Fnopi indicazioni e strategie per una nuova sanità vicina al territorio e di qualità


17 novembre 2021


SASSARI. L’infermiere di famiglia e di comunità come risposta all’emergenza pandemia, a cui la categoria ha pagato un alto tributo, e per una assistenza sanitaria di eccellenza e vicina alle esigenze del territorio. Questo il focus del congresso della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi) che si è chiuso sabato scorso nella Fondazione Sardegna. L’appuntamento chiudendo il tour sardo del congresso itinerante Fnopi, è stato un momento di proposta e sintesi delle strategie necessarie per un nuovo modello di sanità sarda. Da attuare secondo l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Sassari (Opi) in t tre azioni oltre all’infermiere di comunità, supporto ai centri sanitari periferici e immediatezza nel reperimento del personale infermieristico.

Come ha sottolineato in apertura dei lavori il presidente dell’Ordine Gianluca Chelo «manca una valorizzazione della professione infermieristica. Per essere ovunque per il bene di tutti, in linea con il tema congressuale, dobbiamo ripartire da noi, dalla nostra professione, da quello che siamo. Questo perché la riforma di sanità territoriale proposta dalla Regione, che mette in campo 74 case della comunità, 35 ospedali di comunità e 24 centrali operative si scontra con la scarsità di personale infermieristico e specializzato». Una promessa è arrivata dal presidente del consiglio regionale Michele Pais a far approvare la proposta di legge sull’istituzione dell’infermiere di prossimità e aumentare le risorse per le scuole di specializzazione.

Per la presidente Fnopi, Barbara Mangiacavalli, «serve un riorientamento per la laurea magistrale in infermieristica e a chi vuol fare un dottorato di poterlo seguire anche in Sardegna. Perciò si devono coinvolgere le istituzioni universitarie». Infermieri figure centrali anche per il consigliere regionale Antonello Peru per «tracciare una sanità nuova, fatta di ammodernamenti tecnologici e dei presidi e valore agli ospedali di comunità».

Un aiuto potrà venire dalle risorse previste dal Pnrr, ha affermato il deputato Andrea Frailis: «Rimedieremo agli errori del passato, attuando progetti innovativi». Con l’assessore e vice presidente della Regione Alessandra Zedda che ha detto: «L’approccio deve essere solidale e creativo e di qualità». Sull’infermiere di prossimità per il sindaco di Thiesi e presidente della conferenza socio sanitaria della Assl Sassari, Gianfranco Soletta, ha detto che occorre «una forte volontà da parte di tutti ». In questi due anni gli infermieri sono stati in prima linea, ha rimarcato il commissario Aou di Sassari, Antonio Lorenzo Spano: «Stiamo lavorando per dare continuità professionale e più valore agli infermieri». Anche Gianfranco Ganau ha sottolineato che la pandemia ha posto in luce la necessità stringente dell’infermiere di comunità, soprattutto, ha aggiunto il senatore Carlo Doria, «nella gestione dei pazienti cronici e in una rete territoriale che dialoghi tra hub centrali e periferici». Dal sindaco Campus il ricordo dello scioglimento del voto alla Madonna dell’Assunta, portata in processione sotto gli sguardi stanchi e commossi del personale sanitario. Per il loro impegno , a tutti gli infermieri d’Italia l’Ordine donerà l’opera “La cura” realizzata dall’artista sassarese Marco Silecchia. (r.cr.)

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