Un parco al posto dell’ex scuola

Sennori. Spunta un’idea dopo il finanziamento da 3,5 milioni per bonificare l’istituto di via Mazzini

SENNORI. L’ex scuola media di Sennori verrà demolita e al suo posto sorgerà probabilmente un mega parco. Il progetto per la bonifica della struttura ha sbancato il Piano di bonifica amianto della Regione ricevendo il finanziamento più corposo dell’isola: 3 milioni e mezzo di euro. Se tutto filerà liscio, entro la fine del 2022 il paese avrà a disposizione un’area aperta di oltre 4mila metri quadri vicinissima al centro.

Finanziamento record. La scheda di finanziamento presentata a Cagliari dall’amministrazione comunale è la più consistente tra le decine arrivate da tutta l’isola. Su circa 32milioni di euro a disposizione, infatti, la giunta regionale ha deciso di dedicarne a Sennori oltre il 10 per cento. Una cifra monstre utile per una serie di interventi che porteranno alla demolizione totale dell’ex caseggiato scolastico, imbottito di amianto. «Ringrazio la giunta regionale – commenta il sindaco Sassu – e in modo particolare gli assessori della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, e dei Lavori pubblici, Aldo Salaris, per la grande attenzione dedicata alla nostra comunità e alla tutela della salvaguardia della salute dei nostri concittadini».

Ipotesi parco. L’amministrazione comunale ha da poco incassato il via libera della Regione e non ha ancora deciso quale sarà il futuro dell’area. Una cosa è certa: al posto della scuola non potrà sorgere un nuovo quartiere, e cioè niente volumi in più. In passato si era parlato dell’abbattimento per costruire una nuova scuola, ma il futuro del polo scolastico sennorese sarà centralizzato a Montigeddu. Quindi l’area di via Mazzini, con tutta probabilità, così come prevedono le linee guida regionali, dovrà essere riconvertita in chiave naturalistica. Che può significare tante cose. In Comune, comunque, si vocifera di un mega parco. «Dobbiamo ancora decidere – precisa il sindaco –. Credo che ora sia importante avviare e concludere la bonifica. Per decidere il futuro dell’area abbiamo ancora tempo». «Ora siamo in attesa che gli uffici regionali approvino gli atti tecnici per dare il via libera agli impegni di spesa – aggiunge il primo cittadino – dopo di che il Comune provvederà ad affidare l’incarico per la progettazione e l’appalto per l’esecuzione delle opere. Il nostro auspicio è concludere la bonifica entro la fine del 2022».

La storia. Il caso della scuola di via Mazzini scoppiò nell’aprile del 2017, quando l’istituto comprensivo incaricò una ditta per installare alcune lavagne multimediali. Un intervento di trapanatura che, fatto sulle pareti imbottite di amianto, scatenò i timori delle famiglie. A quel punto qualcuno avvisò il servizio Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e a Sennori arrivarono i tecnici dell’Assl di Sassari che, dopo una serie di sopralluoghi effettuati insieme ai carabinieri di Sennori, rilevarono una serie di criticità. Ne venne fuori la fotografia di un edificio scolastico colabrodo. Sono infatti numerose le irregolarità riscontrate dallo Spresal sia all’esterno sia all’interno dell’istituto. La vicenda si chiuse con due sanzioni di 1.300 euro nei confronti dell’allora dirigente scolastica, Ivana Camboni, e del primo cittadino. E la scuola non riaprì mai più: le medie vennero traslocate nel plesso di Montigeddu. Questo perché il Comune non era nella condizione di porre rimedio alla lunga serie di criticità emerse durante i controlli: all’epoca si parlò di oltre 250mila euro necessari per la messa in sicurezza. Ora, invece, grazie al finanziamento regionale il Comune potrà eliminare il problema alla radice abbattendo il caseggiato.

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