Sassari, sale il numero dei positivi: il sindaco Campus alza il “muro”
Sedici nuovi casi rispetto a mercoledì e un sassarese ricoverato in rianimazione. Il primo cittadino ribadisce le regole per i locali. Per chi sgarra fino a 30 giorni di chiusura
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SASSARI. Continua a salire il numero dei positivi in città, anche se probabilmente l’impennata dei dati presenti nella piattaforma regionale sconta il focolaio di casi scoperto nella comunità evangelica cittadina, dove sono stati accertati 18 nuovi positivi e sei sospetti. Tutti, fortunatamente, vaccinati e con sintomi lievi, che vengono monitorati a domicilio. E, insieme ai contagi che salgono, arriva la nuova ordinanza del sindaco Campus, che ribadisce le regole per il consumo nei pubblici esercizi e il quadro sanzionatorio per chi sgarra: alle multe di potranno aggiungere chiusure dai 5 ai 30 giorni.
Tornando ai dati della piattaforma regionale, a Sassari, ieri le persone positive al coronavirus erano complessivamente 58, con 16 nuovi casi rispetto a mercoledì. Da considerare, giusto per dare qualche termine di paragone, che 5 novembre, le persone positive al coronavirus erano 21. E il 29 ottobre erano 12, senza nessun nuovo caso.
Per quanto riguarda i ricoverati sassaresi sono quattro: tre in Malattie Infettive e uno in Rianimazione, 27 le persone in quarantena. Anche in questo caso non si può non notare l’incremento. Il 5 novembre infatti nessun sassarese era ricoverato nei reparti ospedalieri cittadini, e le persone in quarantena erano 21.
Numeri ancora sotto controllo insomma, soprattutto perché provenienti in gran parte da un cluster individuato, ma una tendenza assolutamente da non sottovalutare. Con il sindaco Campus che ieri ha firmato una nuova ordinanza, valida fino al 31 dicembre, in cui ribadisce le regole per alzare l’argine contro il virus nei locali pubblici.
A partire dal green pass per il consumo al chiuso, con l’obbligo all’esercente di verificare il possesso della certificazione, l’obbligo di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente sia all’interno che nel perimetro della superficie di suolo pubblico concessa per la somministrazione di alimenti e bevande. Divieto sul suolo pubblico concesso all'esercente di permanenza in piedi dei clienti, sia mentre consumano bevande o alimenti sia che siano in attesa che si renda disponibile un tavolo, e assembramenti vietati, con obbligo di mascherina. E ancora, registro con nominativo e numero di cellulare dei clienti e stop a menù in formato cartaceo. Ribadite poi le sanzioni amministrative pecuniarie a cui si aggiungono per la prima violazione ad una o più delle prescrizioni di la chiusura dell'attività per 5 giorni, per la seconda violazione, la chiusura per dieci giorni, per la terza violazione la chiusura per quindici giorni. Dalla quarta violazione la chiusura dell'attività per trenta giorni. (g.bua)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tornando ai dati della piattaforma regionale, a Sassari, ieri le persone positive al coronavirus erano complessivamente 58, con 16 nuovi casi rispetto a mercoledì. Da considerare, giusto per dare qualche termine di paragone, che 5 novembre, le persone positive al coronavirus erano 21. E il 29 ottobre erano 12, senza nessun nuovo caso.
Per quanto riguarda i ricoverati sassaresi sono quattro: tre in Malattie Infettive e uno in Rianimazione, 27 le persone in quarantena. Anche in questo caso non si può non notare l’incremento. Il 5 novembre infatti nessun sassarese era ricoverato nei reparti ospedalieri cittadini, e le persone in quarantena erano 21.
Numeri ancora sotto controllo insomma, soprattutto perché provenienti in gran parte da un cluster individuato, ma una tendenza assolutamente da non sottovalutare. Con il sindaco Campus che ieri ha firmato una nuova ordinanza, valida fino al 31 dicembre, in cui ribadisce le regole per alzare l’argine contro il virus nei locali pubblici.
A partire dal green pass per il consumo al chiuso, con l’obbligo all’esercente di verificare il possesso della certificazione, l’obbligo di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente sia all’interno che nel perimetro della superficie di suolo pubblico concessa per la somministrazione di alimenti e bevande. Divieto sul suolo pubblico concesso all'esercente di permanenza in piedi dei clienti, sia mentre consumano bevande o alimenti sia che siano in attesa che si renda disponibile un tavolo, e assembramenti vietati, con obbligo di mascherina. E ancora, registro con nominativo e numero di cellulare dei clienti e stop a menù in formato cartaceo. Ribadite poi le sanzioni amministrative pecuniarie a cui si aggiungono per la prima violazione ad una o più delle prescrizioni di la chiusura dell'attività per 5 giorni, per la seconda violazione, la chiusura per dieci giorni, per la terza violazione la chiusura per quindici giorni. Dalla quarta violazione la chiusura dell'attività per trenta giorni. (g.bua)
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