Un maxi “buco” che solo la Regione può sanare

È una storia antica quella del maxi debito della Zir con Abbanoa.Una voragine a accumulata negli anni in cui l’intera zona industriale era collegata a un unico contatore intestato al Consorzio, che...

È una storia antica quella del maxi debito della Zir con Abbanoa.

Una voragine a accumulata negli anni in cui l’intera zona industriale era collegata a un unico contatore intestato al Consorzio, che negli anni aveva accumulato una morosità di 25 milioni. Per colpa di un tasso di dispersione del 60%, che da solo produceva perdite per il Consorzio di oltre 2 milioni annui, impianti di sollevamento fognario fuori servizio (successivamente rimessi a posto dal Consorzio) e allacci all’utenza in gran parte irregolari. Irregolarità sanate, con Salvatore Cosseddu che si è impegnato a censire e aggiornare le anagrafiche utenti, oltre che inoltrare richiesta di regolarizzazione ai titolari dei 75 scarichi industriali sprovvisti di autorizzazione. Un’impresa titanica per un consorzio commissariato da 12 anni, che teoricamente dovrebbe occuparsi solo dell’ordinaria amministrazione, tanto che Abbanoa decide infine di rendersi disponibile a prendere in carico la gestione della rete che scorre sotto i 450 ettari di capannoni e asfalto e la Regione che trova i fondi per tappare il buco. Tutto fatto? Nemmeno per idea.

All’ultimo metro Abbanoa comunica che non vuole “transare” i debiti con la Zir ma è interessata a chiudere con tutti i Consorzi in liquidazione nell’Isola.

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