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cronaca

Un Punto di salute per curare il centro storico

Il Comune forma gli operatori “anti emarginazione”. L’Opi: l’infermiere di comunità è la strada giusta


01 dicembre 2021


SASSARI. Un bando da 60mila euro per selezionare chi formerà 10 infermieri selezionati dalla Assl di Sassari e a 12 operatori sociali selezionati dal Settore Politiche, Servizi e Coesione Sociale del Comune, con l'obiettivo di costituire una equipe di base ad alta specializzazione per creare un Punto di salute della comunità nel centro storico. Che intercetti i bisogni dei soggetti più deboli come anziani, disabili, favorisca la presa in carico con azioni di prevenzione, educazione, promozione, monitoraggio e socializzazione così da escludere il rischio di emarginazione.

Arriva una nuova tessera nel complesso puzzle con cui si cerca di rilanciare il cuore malato di Sassari. Anche questo finanziato con l’Iti, l’investimento territoriale integrato sostenuto dai programmi operativi regionali finanziati con le risorse comunitarie del fondo europeo di sviluppo regionale e del fondo sociale europeo, pensato per promuovere un processo durevole di riqualificazione urbana e inclusione sociale ed economica nei rioni di San Donato e Sant’Apollinare e nelle aree limitrofe. Un progetto complesso, che da anni sta cercando di “mettere a terra” le sue sei azioni tematiche, tra cui la sanità di prossimità, le case della salute su cui anche l’Ats ha deciso di investire in questi giorni in maniera decisa, e di cui per la città murata si parla almeno dal 2016, quando Comune e Asl siglarono un accordo per aprire un Punto contro l’emarginazione. Ora il progetto vede i primi passi, con il bando, pubblicato in questi giorni che entro il 2022 formerà l’equipe di partenza, con i professionisti che favoriranno il benessere psicofisico dei soggetti, individueranno i bisogni assistenziali e i fattori di rischio per la salute prima che si manifestino come domanda di servizi. A questo seguirà l’intervento, da circa 245mila euro, per aprire il Punto di salute, dentro cui saranno inseriti circa 250 pazienti in carico ai medici di base che operano nel quartiere di San Donato.

Un’azione che non potrà che incontrare il plauso dell’Ordine degli Infermieri di Sassari. Con il presidente dell’Opi Sassari Gianluca Chelo che, preoccupato per il peggioramento della situazione sanitaria legata al Covid, invita a tenere alta la guardia, guardano sì a un Natale sereno ma «proiettandosi, allo stesso tempo, nel lungo periodo».

«È fondamentale – sottolinea – pensare alle conseguenze che l’emergenza ha anche da un punto di vista psicologico e sociale che si ripercuotono, poi, nella nostra quotidianità professionale e nella vita dei cittadini. Qui, lo ribadiamo, è fondamentale sbloccare la figura dell’infermiere di comunità che permetterebbe una maggiore vicinanza sanitaria e psicologica per le famiglie, supportando situazioni distanti dagli hub e garantendo un aiuto immediato alle strutture sanitarie». (g.bua)

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