I versi sciolti di Tirotto conquistano il “Chighine”

Oggi la premiazione delle opere del concorso di poesia di Ittireddu, tornato dopo un anno di pausa

ITTIREDDU. Dopo un anno di pausa forzata a causa della pandemia il Concorso di Poesia “Nanneddu Chighine” di Ittireddu ha ripreso vigore e vivrà il momento conclusivo oggi alle 9.30 nell’aula consiliare.

La giuria, presieduta da Diego Satta al quale si affiancano Francesco Cossu, segretario e Antonia Vittoria Becciu, Giovanni Antonio Satta e Maria Spensatellu ha esaminato le decine di opere pervenute in sede ripartite nelle tre storiche sezioni, In rima, Versi Sciolti e Prosa e ha stabilito i vincitori che verranno premiati dall’Associazione Culturale Issir con la cerimonia in cui saranno presenti poeti, scrittori e pubblico nel rispetto delle norme Covid e con richiesta di Green Pass.

Nella sezione “Nanneddu Chighine” – Poesia in rima il primo premio è stato assegnato al nuorese Gino Farris con Caddu rude mentre al secondo e terzo posto rispettivamente Domenico Angelo Fadda di Thiesi con Dudas arcanas e Andrea Columbano di Olbia con Moda vinticattru gaddhuresu. Menzione per Vittorio Sini di Ozieri con Chirchend’eras noales torran a mente sas betzas. La sezione “Matteo Spensatellu” – Versi sciolti è stata quella in cui si è rilevata una maggiore qualità degli elaborati presentati che ha determinato un particolare impegno nell’individuare i migliori componimenti. Il primo posto nella classifica stilata dalla giuria è stato conquistato da Giuseppe Tirotto di Castelsardo con Sei scruccadda da nudda e a seguire Antonello Bazzu di Sassari con Nuscos e Gian Gavino Vasco di Bortigali con S’adde mia. Meno affollata la sezione “Prof. Gavino Cherchi” – Prosa che ha premiato come miglior elaborato Sa domo a laccana a su mundu di Pietro Pala di Nuoro. Secondo posto per Giovanni Piredda di Calangianus con La piài di lu mundu e menzione per Tomaso Esca di Orosei con Palas a cresia.

Francesco Squintu

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