Dieci anni di lavori costati 6 milioni
SASSARI. Costruito a metà dell’Ottocento, il Mattatotio all’epoca era appena fuori dalla città ma con gli anni è stato progressivamente inglobato dall’espansione di Sassari. I lavori di...
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SASSARI. Costruito a metà dell’Ottocento, il Mattatotio all’epoca era appena fuori dalla città ma con gli anni è stato progressivamente inglobato dall’espansione di Sassari. I lavori di riqualificazione sono stati curati dagli architetti sassaresi Sandro Roggio e Gigi Gavini e sono costati oltre sei milioni di euro, quasi tutti finanziati con fondi comunitari. La conclusione ufficiale è arrivata nel 2017 e l’anno successivo l’allora sindaco Nicola Sanna ha firmato l’accordo con l’Accademia di Belle Arti per quella che sarà la destinazione effettiva del complesso, esteso per settemila metri quadri (dei quali tremila coperti), con tre ingressi situati in via Duca degli Abruzzi, via Zanfarino e via Catalocchino. Il Comune ha ceduto l’ex Mattatotio all’Accademia “Sironi” in comodato d’uso gratuito per trent’anni, riservandosi la disponibilità per 62 giorni all’anno dell’aula magna trasformata in cine-teatro (nella foto). Prenderà il nome di “Ex-Ma.ter” «ed è un richiamo alla mater latina – spiegò a suo tempo il direttore dell’Accademia Antonio Bisaccia –. Un nome che indica un luogo di rigenerazione, l’opposto di quello che era prima, un luogo di morte». E la rigenerazione di questa storica struttura, che ha a corso seriamente il rischio di essere abbandonata irrimediabilmente, la porterà a diventare il “Campus delle arti e dello spettacolo”.
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