Il rione San Gavino nella riproduzione di Nocco e Fancellu
Non è un presepe, ma una ricostruzione di grandi dimensioni – oltre due metri di larghezza e quasi dieci di lunghezza – del vecchio rione di San Gavino. A ospitare “Sul filo dei ricordi - Naddari in...
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Non è un presepe, ma una ricostruzione di grandi dimensioni – oltre due metri di larghezza e quasi dieci di lunghezza – del vecchio rione di San Gavino. A ospitare “Sul filo dei ricordi - Naddari in quastheri”, opera di Nando Nocco e Giampiero Fancellu realizzata con il contributo per quanto concerne l’impianto luci di Angelo Idda, nell’atrio del Palazzo del Marchese. La riproduzione verrà inaugurata domani e si potrà visitare fino al 6 gennaio il venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20. Tutto nasce dall'amore di Nocco per il suo villaggio natio, Santu Bainzu. Nando cominciò alcuni anni fa con la basilica di San Gavino ed i due atri, le cumbessias e il patio, il circo Zanfretta, le abitazioni e le piazze del cosiddetto “rione sepolto”, il vero centro storico che sorgeva ove oggi vi è il parco, estendendosi pian piano verso l'odierna via Indipendenza.(e.f.)
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