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Sassari

il libro 

A 92 anni scrittore e blogger Tito Scarpa e suoi proverbi sardi

SASSARI. A 92 anni può vantare di essere un giovane scrittore. Tito Scarpa, originario di Bolotana, agronomo, ex insegnante e preside, domani, giovedì 9 (alle 17,15) presenta alla Biblioteca...

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SASSARI. A 92 anni può vantare di essere un giovane scrittore. Tito Scarpa, originario di Bolotana, agronomo, ex insegnante e preside, domani, giovedì 9 (alle 17,15) presenta alla Biblioteca universitaria di via Cavour con l’editore Carlo Delfino il suo libro “Proverbi, modi di dire, usi e tradizioni della Sardegna”. A dialogare con lui Giovanni Gelsomino. Un volume di 335 pagine, primo della collana “Leggende” avviata dalla casa editrice sassarese, che racchiude pillole di saggezza in lingua sarda tramandate di generazione in generazione, secondo una tradizione orale che si perde nel tempo, ma nel loro messaggio sempre attuali.

Tito Scarpa alla scrittura è arrivato tardi – racconta –, dopo la morte della moglie e per meglio coltivarla, ha ripreso in mano anche il computer, da cui non si è più separato, diventando anche un assiduo blogger nella pagina Fb “Storia della cucina di Sardegna”. Con i proverbi sardi è cresciuto: la madre li citava di continuo, e in seguito ha aggiunto al suo bagaglio quelli del suocero, una vera miniera di detti popolari. Così ha deciso di farne un compendio, concluso dopo tre anni di lavoro. Sono dieci capitoli, in sardo e a fronte la traduzione in italiano in cui il lettore può trovarli suddivisi per altrettante categorie, dall’amicizia, all’amore, dagli animali alle stagioni, dal lavoro alla giustizia. E un elenco alfabetico che facilita la ricerca. È uno studio che apre orizzonti, fa sorridere e riflettere sulla saggezza popolare. Un approfondimento che mancava nella pur ricca letteratura sui proverbi e che ha consentito allo stesso autore un arricchimento personale. «In tutto il mondo i pensieri dell’uomo sono gli stessi, cambia la latitudine ma il senso della vita rimane uno solo», spiega. E a riprova ha inserito nel volume un’appendice con un accostamento tra proverbi sardi e cinesi, di aborigeni australiani e nativi americani, di paesi arabi e africani. Nell’introduzione al libro, il medico psicoanalista Quirino Zangrilli sottolinea che “Freud ricorreva ai proverbi per dare maggiore forza alle sue osservazioni”. Potenza del buon senso comune, che Tito Scarpa invoglia a scoprire.

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