La Nuova Sardegna

Sassari

Pedinamenti e insulti, un ex coniuge a giudizio

Pedinamenti e insulti, un ex coniuge a giudizio

Accusato di atti persecutori dopo la separazione. La teste: «Mia sorella non usciva più di casa da sola»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Ha raccontato in aula il periodo difficile vissuto dalla propria sorella, vittima di atti persecutori dopo la separazione dal marito. Lui è finito a giudizio per i continui pedinamenti, le minacce e gli insulti rivolti alla ex consorte che aveva avuto come unica “colpa” quella di lasciarlo e di provare a ricostruirsi una vita lontana da lui.

«Mia sorella era arrivata a non uscire più di casa da sola – ha raccontato la sorella – doveva sempre essere accompagnata da me, dall’altra sorella o da nostro fratello». Non si sentiva più al sicuro da quando aveva scoperto che l’ex marito conosceva ogni suo spostamento. E lo aveva capito, che lui la seguiva, «perché ogni volta che rientrava a casa arrivava puntuale il suo messaggio». Un modo come un altro per far sentire la pressione del controllo, per privarla della libertà, «per ricordarle, ogni volta che poteva, che era una poco di buono», solo perché dedicava a se stessa qualche serata. La donna a un certo punto ha provato davvero paura, anche perché oramai l’atteggiamento persecutorio si era spostato persino nei confronti degli altri componenti della famiglia: «In un primo momento – ha raccontato sempre la sorella della vittima – io ho accolto mio cognato in casa dopo la separazione. Mangiava insieme a me e mio marito. Poi mi sono allontanata quando mi sono resa conto che stava diventando ossessivo». E a quel punto la situazione sarebbe precipitata.

Addirittura in un’occasione l’uomo avrebbe utilizzato lo screenshot di una conversazione privata avuta proprio con la cognata – e nella quale si parlava della ex moglie – come immagine del profilo di WhatsApp. In modo che chiunque potesse leggere ciò che la testimone pensava della sorella: «Io all’epoca ero un po’ arrabbiata con mia sorella – ha spiegato al giudice – Sa, si era appena separata e non mi andava che uscisse. Non avevo capito ancora come stessero le cose e come fosse lui realmente. Gli ho chiesto di eliminare immediatamente quella foto, lo ha fatto ma non subito. Passava sotto casa mia anche tre, quattro volte. Venni anche a sapere che un giorno fermò la macchina dove mia sorella viaggiava con un amico, la obbligò a scendere e le diede uno schiaffo». (na.co.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative