Gli studenti del “Fermi” indossano la toga
Progetto Legalità con Unione camere penali e Miur: al liceo di Alghero la simulazione di un processo
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SASSARI. Un processo penale, con gli studenti che indossano la toga e vivono in prima persona ciò che accade in un’aula di tribunale.
È il progetto “Legalità” che coinvolge le scuole – grazie alla collaborazione dell’Unione camere penali e del Miur – e che alcuni giorni fa ha fatto tappa al liceo “E.Fermi” di Alghero. Gli avvocati Martina Pinna, Maria Grazia Sanna e Paola Dessì, come legali appartenenti alla camera penale “Enzo Tortora” di Sassari, hanno spiegato ai ragazzi le caratteristiche del processo. Un’iniziativa che si è realizzata con il coordinamento delle professoresse Giuseppina e Chiaretti e Salvatora Zamburru del liceo “E. Fermi”.
«Si tratta – hanno spiegato gli avvocati – del proseguo del progetto già descritto agli studenti qualche settimana prima attraverso spiegazioni e proiezioni di slide. In questo modo, trattando casi di cronaca reali venuti alla ribalta nazionale, è stato spiegato agli studenti il giusto processo e i diritti di ciascun indagato, imputato e condannato in espiazione di pena in carcere».
Grande entusiasmo è stato mostrato da parte degli studenti che si sono calati nella parte e sono stati gli “attori” della simulazione di un vero processo anticipando, con una rappresentazione quasi teatrale, quello che a breve – dopo le vacanze di Natale – andranno a vedere dal vivo in tribunale assistendo a un processo vero con un giudice un pubblico ministero e le rispettive parti del processo.
È il progetto “Legalità” che coinvolge le scuole – grazie alla collaborazione dell’Unione camere penali e del Miur – e che alcuni giorni fa ha fatto tappa al liceo “E.Fermi” di Alghero. Gli avvocati Martina Pinna, Maria Grazia Sanna e Paola Dessì, come legali appartenenti alla camera penale “Enzo Tortora” di Sassari, hanno spiegato ai ragazzi le caratteristiche del processo. Un’iniziativa che si è realizzata con il coordinamento delle professoresse Giuseppina e Chiaretti e Salvatora Zamburru del liceo “E. Fermi”.
«Si tratta – hanno spiegato gli avvocati – del proseguo del progetto già descritto agli studenti qualche settimana prima attraverso spiegazioni e proiezioni di slide. In questo modo, trattando casi di cronaca reali venuti alla ribalta nazionale, è stato spiegato agli studenti il giusto processo e i diritti di ciascun indagato, imputato e condannato in espiazione di pena in carcere».
Grande entusiasmo è stato mostrato da parte degli studenti che si sono calati nella parte e sono stati gli “attori” della simulazione di un vero processo anticipando, con una rappresentazione quasi teatrale, quello che a breve – dopo le vacanze di Natale – andranno a vedere dal vivo in tribunale assistendo a un processo vero con un giudice un pubblico ministero e le rispettive parti del processo.
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