Sassari, stroncata banda dedita allo spaccio: tutti con il reddito di cittadinanza
L'operazione dei carabinieri contro soggetti di nazionalità nigeriana: 8 misure cautelari e 5 arresti in flagranza
SASSARI. Secondo colpo allo spaccio da parte dei carabinieri nel centro storico sassarese in poco più di un mese, dopo l'operazione denominata "Casa di carta". Otto le persone destinatarie di misure cautelari e 5 arresti in flagranza. Le otto persone, tutte nigeriane, percepivano il reddito di cittadinanza.
Durante l’operazione sono stati rinvenuti ulteriori 292 grammi di eroina, 7 di cocaina, 60 di marijuana e 5.200 euro in contanti, che hanno portato a ulteriori 5 arresti di altrettanti soggetti per la flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio. Riepilogando, alle 8 ordinanze emesse dal Gip (di cui 2 di custodia cautelare in carcere e 6 di divieto di dimora) si aggiungono altri 5 arresti in flagranza, che portano il conto degli arrestati a 7.
L'operazione è scattata all’alba di oggi, quando i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Sassari, coadiuvati da due unità antidroga del Nucleo Cinofili di Abbasanta (OR), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Sassari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 8 indagati di origine nigeriana ritenuti responsabili, in concorso, di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Durante le operazioni odierne sono state effettuate ulteriori 9 perquisizioni finalizzate al rinvenimento di sostanza stupefacente e alla ricerca di ogni elemento utile per suffragare l’intero quadro probatorio. Nel complesso, l’attività ha portato al deferimento di 28 persone coinvolte a vario titolo nell’attività illecita di spaccio di droga. Le misure rappresentano la conclusione di un’attività investigativa condotta dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassari – Sezione Operativa – che si è svolta dal novembre 2020 a febbraio 2021 e ha consentito di accertare l’esistenza di un ingente, sistematico e remunerativo traffico di “eroina” per un giro d’affari di circa 30 mila euro mensili.
La droga, destinata alla piazza di spaccio cittadina, veniva approvvigionata da uno dei membri del gruppo e successivamente spacciata al dettaglio nelle vie del centro storico di Sassari, soprattutto nella zona delle scuole materna ed elementare San Donato. Lo stupefacente, già confezionato in dosi, veniva occultato all’interno della bocca degli indagati e “sputato” al tossicodipendente che a sua volta, in piena pandemia, lo nascondeva all’interno della propria bocca allo scopo di eludere le investigazioni.
Le ipotesi investigative, tradotte in richiesta di misura cautelare dalla Procura della Repubblica di Sassari, sono state condivise dall’ufficio del GIP che ha emesso il provvedimento restrittivo odierno con cui è stata disposta la custodia in carcere in carcere per H.A. classe ‘94 e H.S. classe ‘95, e il divieto di dimora nei comuni della Provincia di Sassari per I.E. classe ’92, S.O. classe ’92, O.H.D. classe ’96, A.J. classe ’94, M.E. classe ’87, T.O. classe ’90, tutti nigeriani, pluripregiudicati, e percettori del reddito di cittadinanza.
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