Il sorriso di Adriano per sempre

Folla e commozione a Ozieri per l’ultimo saluto al giovane morto mercoledì in un incidente stradale

OZIERI. Un volo di palloncini bianchi in un piazzale stracolmo soprattutto di ragazze e ragazze - che come tante altre persone hanno assistito con tristezza alle esequie all’esterno non avendo trovato posto in una chiesa piena per quanto consentito - ha salutato l’ultimo viaggio di Adriano Pinna, il 28enne ozierese deceduto mercoledì pomeriggio in seguito a un incidente nei pressi di Oschiri.

Ragazzo solare, amato e benvoluto, Adriano ha lasciato nello sconforto i suoi familiari e la fidanzata, che con i tantissimi amici lo hanno salutato ieri nei funerali celebrati nella chiesa di San Francesco dal parroco don Roberto Arcadu. Nella commossa omelia, don Roberto ha esordito certo che le sue «povere parole» non avrebbero potuto dare sollievo a un dolore così devastante, «perché nonostante la nostra solida base anche noi sacerdoti rimaniamo disorientati davanti ad avvenimenti come questo». Non ci sono spiegazioni né consolazioni, ha detto don Roberto con una evidente personale commozione, che si è esplicitata in parole di speranza per tutti gli affetti di Adriano, nominati uno per uno. A cominciare dai genitori Mario e Caterina, per affacciarsi «in punta di piedi sul vostro dolore per cercare per voi il conforto. Avete portato la vita e ora siete lacerati da un enorme dolore e vuoto. Ma solo in Gesù risorto potete ritrovare il coraggio di risollevare lo sguardo e il cuore e trovare un senso a un evento umanamente innaturale: sarà Adriano ad asciugare ogni lacrima».

Ai fratelli Pietro e Serena, che con Adriano hanno «percorso un tratto di strada troppo breve» ha augurato di seguirlo ancora, «perché Adriano vi sorriderà con il sorriso di Dio». All’amata Silvia il sacerdote ha augurato e consigliato di seguire ancora i tanti progetti fatti con Adriano, «nella certezza che lui ti accompagnerà e ti sosterrà sussurrandoti l’amore che ha sempre provato e proverà sempre per te». Un pensiero anche a nonna Pierina, «alla quale forse solo la preghiera, una costante nella sua vita, potrà dare un minimo di sostegno». Un altro pensiero è andato agli amici – tanti – di Adriano, ed è stato ispirato, come ha detto don Roberto, dalle belle parole, non certo di circostanza, da loro espresse. «Mi rivolgo a voi con sentimenti paterni e fraterni – ha detto il sacerdote – sapendo che ora anche voi siete messi a dura prova. Ma non abbandonate Dio – ha loro raccomandato – perché la vita passa: inseguite ciò che veramente vale; date senso a tutto quello che vi si mette sul cammino per essere costruttori di un mondo nuovo con valori veri e non effimeri».

Evocativo in questo senso il passo del Vangelo di Marco sul giovane ricco che si presenta a Gesù per chiedergli di aiutarlo a trovare la sua strada e al quale il Cristo risponde: «Lascia tutti i tuoi averi e seguimi». Adriano aveva seguito una strada simile sin da ragazzino, non seguendo le orme della famiglia e dedicandosi alla sua grande passione, quella dei motori, sui quali ha lavorato sin da giovanissimo prima a Ozieri poi in Germania e ora di nuovo anche in Sardegna. E seguendo anche l’altra sua grande passione: gli Altri, e difatti si era appena riscritto in Psicologia. Un giovane che aveva le idee ben chiare, ma che purtroppo ha trovato sulla sua strada una tragica morte prematura. Nel frattempo gli inquirenti continuano a lavorare per ricostruire l’esatta dinamica di un incidente che non ha ancora una causa accertata. Ma certo queste eventuali certezze nulla toglieranno alla grande perdita di chi amava Adriano e il suo contagioso e bellissimo sorriso.

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