La Nuova Sardegna

Oristano

Il caso

Il Comune mette in vendita quintali di legna “dimenticata” in uno spazio pubblico

di Michela Cuccu
PRIMO INVIO
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Da mesi è accatastata in uno spazio dell’amministrazione ed era stata promessa come regalo per le famiglie bisognose

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Oristano Da mesi, la grande catasta di legna che occupa la piazzola del punto Smart di Torangius è diventata parte integrante del paesaggio urbano, alimentando le speranze e le discussioni dei residenti. Tra i vicoli del quartiere, molti cittadini che hanno anche contattato la nostra redazione sostengono con fermezza che qualcuno, dai corridoi del Comune, avesse inizialmente promesso che quel legname sarebbe stato regalato alla popolazione come gesto di vicinanza alle famiglie. Tuttavia, le aspettative di chi sperava in un omaggio sono state bruscamente frenate dai documenti ufficiali: il 15 gennaio scorso, infatti, il Comune ha approvato la determinazione che stabilisce l’assegnazione della legna proveniente dalla pineta di Torregrande a titolo oneroso. Si tratta, a conti fatti, di un prezzo politico: i cittadini dovranno pagare 20 euro per ogni metro stero, cifra che corrisponde a circa 3,50 euro al quintale. Si tratta di un valore nettamente inferiore a quello di mercato, che per il legno di pino si aggira solitamente tra i 10 e i 12 euro al quintale.

L’ente punta così a incassare un totale di 6.860 euro, somma già accertata nel bilancio di previsione 2026/2028. Il bando fissa paletti rigidi: per partecipare bisogna essere residenti a Oristano da almeno dodici mesi e ogni nucleo familiare potrà acquistare al massimo 3 metri steri. L’estrema convenienza economica è però bilanciata da un impegno logistico non indifferente: le operazioni di carico, scarico e trasporto saranno totalmente a carico del beneficiario, con il divieto assoluto di cedere il lotto. Mentre la legna continua a stagionare nel quartiere di Torangius, resta da vedere se questo forte sconto rispetto ai prezzi correnti basterà a placare il malumore di chi, per mesi, ha guardato quella catasta convinto che fosse un dono della comunità.

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