Rifiuti non differenziati il Comune corregge i conti
di Gavino Masia
Operazione “Tolleranza zero”: riconosciuti solo i 22mila euro all’Ambiente 2.0 Si tratta di un debito fuori bilancio, l’azienda chiedeva invece 114mila euro
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PORTO TORRES. Il Comune riconosce a favore della società Ambiente 2.0 il servizio di raccolta dei rifiuti non conformi – nel periodo tra novembre 2017 e settembre 2019 – per un importo complessivo di quasi 22mila euro. Si tratta di un debito fuori bilancio che l’amministrazione comunale vuole eliminare quanto prima e che ieri è stato illustrato durante la commissione Ambiente, presieduta da Massimo Ledda, prima dell’approvazione prevista nel prossimo consiglio comunale. La ditta che gestisce il servizio di ritiro dei rifiuti solidi urbani a luglio 2017 aveva inviato una nota all’amministrazione comunale dove lamentava la mancata osservanza, da parte di un gran numero di utenti, delle elementari regole di conferimento dei rifiuti in forma differenziata. A decorrere dal primo agosto 2017 si erano quindi intensificate le operazioni di bollatura dei rifiuti non correttamente differenziate in tutto il territorio comunale. Ed era stata avviata la campagna “tolleranza zero” sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche.
Per consentire alla forze dell’ordine i dovuti controlli sulle irregolarità dei rifiuti non conformi lasciati dagli utenti e non raccolti dalla ditta, si era inoltre concordato di procedere al loro ritiro effettuando due passaggi di raccolta supplementari non previsti dal capitolato. A giugno 2019 riprendeva la procedura di ritiro dei rifiuti, dopo un periodo di sospensione della campagna “tolleranza zero”, che aveva determinato un aumento dei quantitativi di rifiuti indifferenziati conferiti nell’impianto della discarica di Scala Erre, compromettendo i buoni risultati di raccolta differenziata raggiunti nel periodo gennaio-maggio 2019, pari a 75,3 per cento.
Nel febbraio 2020 la ditta Ambiente 2.0 inviava una rendicontazione al Comune per i costi sostenuti per il ritiro di rifiuti non conformi, con specificazione delle tonnellate raccolte, dell’impiego di mezzi e personale e dei costi di smaltimento in discarica – sempre relativa al periodo novembre 2017-settembre 2019 – per un importo complessivo di 114mila e 220,87 euro. Un conteggio considerato errato dalla struttura comunale, perché la stessa azienda che gestisce il servizio doveva scorporare i costi di smaltimento inizialmente imputati al Comune, che invece rimanevano a carico dell’impresa. Le spese sostenute da Ambiente 2.0 sono state quindi quantificate tenendo esclusivamente conto dei costi sostenuti per il personale e i mezzi impiegati nelle giornate supplementari di ritiro dei rifiuti non conformi, in quanto non previste nel capitolato d’appalto.
Per consentire alla forze dell’ordine i dovuti controlli sulle irregolarità dei rifiuti non conformi lasciati dagli utenti e non raccolti dalla ditta, si era inoltre concordato di procedere al loro ritiro effettuando due passaggi di raccolta supplementari non previsti dal capitolato. A giugno 2019 riprendeva la procedura di ritiro dei rifiuti, dopo un periodo di sospensione della campagna “tolleranza zero”, che aveva determinato un aumento dei quantitativi di rifiuti indifferenziati conferiti nell’impianto della discarica di Scala Erre, compromettendo i buoni risultati di raccolta differenziata raggiunti nel periodo gennaio-maggio 2019, pari a 75,3 per cento.
Nel febbraio 2020 la ditta Ambiente 2.0 inviava una rendicontazione al Comune per i costi sostenuti per il ritiro di rifiuti non conformi, con specificazione delle tonnellate raccolte, dell’impiego di mezzi e personale e dei costi di smaltimento in discarica – sempre relativa al periodo novembre 2017-settembre 2019 – per un importo complessivo di 114mila e 220,87 euro. Un conteggio considerato errato dalla struttura comunale, perché la stessa azienda che gestisce il servizio doveva scorporare i costi di smaltimento inizialmente imputati al Comune, che invece rimanevano a carico dell’impresa. Le spese sostenute da Ambiente 2.0 sono state quindi quantificate tenendo esclusivamente conto dei costi sostenuti per il personale e i mezzi impiegati nelle giornate supplementari di ritiro dei rifiuti non conformi, in quanto non previste nel capitolato d’appalto.
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