Il padre nega i soldi al figlio 40enne non ancora laureato, la Cassazione: "Ha torto, deve aiutarlo"
Luigi Soriga
Il genitore ha impugnato la decisione del Tribunale di Nuoro ricorrendo in appello a Sassari e poi alla Suprema Corte
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SASSARI. Il figlio a 40 anni non si è ancora laureato e lui, padre separato dalla madre, non vuole continuare a versargli l'assegno di 150 euro stabilito a suo tempo dal tribunale di Nuoro con la sentenza di separazione. Ma la sezione di Sassari della Corte d'appello gli dà torto e lo stesso ha deciso in questi giorni la Corte di Cassazione cui il padre si è rivolto: perché il figlio non è indolente, come afferma il genitore, ma affetto da un ritardo cognitivo che rallenta il suo percorso e, di conseguenza, il padre lo deve aiutare.
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