Accuse pesanti ma non vennero mai provate
Era uno scenario brutale quello delineato dopo le indagini del pm Gianni Caria a carico dell’imputato per cui in primo grado erano stati chiesti 14 anni di condanna. Le accuse erano pesantissime:...
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Era uno scenario brutale quello delineato dopo le indagini del pm Gianni Caria a carico dell’imputato per cui in primo grado erano stati chiesti 14 anni di condanna. Le accuse erano pesantissime: abusi sessuali nei confronti di un bambino con sindrome di
Down (figlio della sua convivente) e
maltrattamenti. «Avendo spento sigarette sulla sua pelle, avendolo più volte minacciato e percosso...»: così aveva scritto la Procura nella richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di un 50enne sassarese. Gli episodi riferiti dal ragazzo risalgono al periodo in cui il disoccupato viveva con sua madre, fino alla fine del 2008. Accuse pesanti, ma mai provate.
Down (figlio della sua convivente) e
maltrattamenti. «Avendo spento sigarette sulla sua pelle, avendolo più volte minacciato e percosso...»: così aveva scritto la Procura nella richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di un 50enne sassarese. Gli episodi riferiti dal ragazzo risalgono al periodo in cui il disoccupato viveva con sua madre, fino alla fine del 2008. Accuse pesanti, ma mai provate.
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