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Sassari, in camera mortuaria negato l’addio al nipote

di Nadia Cossu
Sassari, in camera mortuaria negato l’addio al nipote

Un anziano: avevo il tampone negativo ma volevano il green pass rafforzato. L’Aou: richiesto solo per certe categorie, il signore poteva segnalarci l’imprevisto 

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SASSARI. Un tampone con esito negativo per aggiornare il green pass e poter andare in camera mortuaria per dare l’ultimo saluto a suo nipote, morto a soli 40 anni. Ma un anziano sassarese non ha potuto farlo: «È necessario il green pass rafforzato – gli sarebbe stato detto dagli addetti al controllo – non possiamo farla entrare».

Il protagonista della disavventura, per via di alcune patologie e su consiglio del medico curante, ha dovuto rinviare la somministrazione del vaccino. «Ma, come previsto dalla legge – racconta il genero dell’anziano – mio suocero aveva provveduto a fare un tampone proprio per poter entrare nella camera mortuaria dell’ospedale e rivedere per l’ultima volta suo nipote. Il servizio di vigilanza gli ha correttamente chiesto di esibire il green pass ma a quel punto il lettore utilizzato per la verifica non ha dato l’ok e gli è stato quindi negato l’ingresso. In sostanza si poteva entrare solo con la seconda dose del vaccino somministrata e in attesa della terza, con la terza già effettuata o se si era guariti dal covid. Col tampone no. Sicuro che stessero sbagliando ho chiamato i carabinieri che mi hanno confermato che non era previsto il super green pass per accedere alla camera mortuaria. Ma ormai mio suocero era andato via». Con un grande dolore per non aver potuto guardare e sfiorare il volto del giovane nipote prima di dirgli addio.

Sulla vicenda, interpellata dalla Nuova Sardegna, l’Aou ha puntualizzato: «Non conosciamo nello specifico il caso del signore che avrebbe potuto segnalare l’imprevisto al nostro ufficio per le relazioni con il pubblico, presente al Santissima Annunziata. In caso di errata lettura, gli addetti al portierato presenti in viale San Pietro hanno la possibilità di verificare tramite app installata su dispositivo mobile, fornito dall’Aou, sia il green pass rafforzato sia quello base. L’ingresso per le camere mortuarie avviene da viale San Pietro, da dove viene regolamentato l’afflusso dei visitatori». L’anziano poteva entrare o no? La risposta è sì, perché il regolamento aziendale è chiaro: «Per l’accesso alle strutture dell’azienda ospedaliero universitaria le regole sono quelle stabilite dal Ministero – spiegano all’Aou – Il super green pass, o green pass rafforzato, al momento è previsto soltanto per alcune categorie. In particolare, per quanto riguarda l’Aou di Sassari, per tutti i dipendenti aziendali, quindi tutti i dipendenti dell’Università degli Studi di Sassari che svolgono attività per conto dell’Azienda ospedaliero universitaria in regime di convenzione ex decreto legislativo 517/99. E ancora tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato in Aou, come i medici in formazione specialistica, gli studenti che svolgono attività professionalizzanti nelle strutture assistenziali dell’Azienda e tirocinanti autorizzati secondo le procedure aziendali, tutto il personale degli operatori economici che svolgono attività a qualsiasi titolo all’interno delle strutture». Aggiunge, l’azienda, che «agli ingressi delle strutture sono previsti varchi con due tipologie di controlli», quelli per le categorie già elencate «e quelli per i visitatori e gli accompagnatori di pazienti. I pazienti possono accedere anche senza green pass. In questo caso devono sostare fuori dalla struttura e saranno chiamati al momento della visita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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