Un’oasi per bimbi austistici e alle prese con difficoltà motorie
SASSARI. «L’inclusione e l’integrazione fanno parte in pianta stabile della nostra attività, con tutta una serie di progetti». Claudio Pistidda spiega così la filosofia della Bulldog, società che non...
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SASSARI. «L’inclusione e l’integrazione fanno parte in pianta stabile della nostra attività, con tutta una serie di progetti». Claudio Pistidda spiega così la filosofia della Bulldog, società che non si limita a spendersi per lo sport di base (attività già di per sé fondamentale) ma aggiunge anche attività in collaborazione con il Comune, la Uisp e Save the Children.
Una parte importante è quella che vede partecipare alle attività bambini alle prese con problemi di iperattività e autismo. «Li seguiamo con una dottoressa pedagogista – dice il presidente – e non sono pochi. Li inseriamo nei vari gruppi e li facciamo giocare insieme agli altri bambini, i risultati che stiamo ottenendo sono molto buoni. Anche per questo abbiamo bisogno di stabilità, abbiamo già incontrato gli amministratori comunali ed esposto le nostre esigenze, speriamo che si impegnino e trovino una soluzione. Adesso stiamo utilizzando uno spazio ricavato all’interno dello Sporting 26 di via Milano, il campo dell’Oratorio di San Giuseppe e per le partite ufficiali andiamo a Baddimannita. Ma sempre prenotando e pagando le ore di volta in volta, una situazione che non è più sostenibile».(r.s.)
Una parte importante è quella che vede partecipare alle attività bambini alle prese con problemi di iperattività e autismo. «Li seguiamo con una dottoressa pedagogista – dice il presidente – e non sono pochi. Li inseriamo nei vari gruppi e li facciamo giocare insieme agli altri bambini, i risultati che stiamo ottenendo sono molto buoni. Anche per questo abbiamo bisogno di stabilità, abbiamo già incontrato gli amministratori comunali ed esposto le nostre esigenze, speriamo che si impegnino e trovino una soluzione. Adesso stiamo utilizzando uno spazio ricavato all’interno dello Sporting 26 di via Milano, il campo dell’Oratorio di San Giuseppe e per le partite ufficiali andiamo a Baddimannita. Ma sempre prenotando e pagando le ore di volta in volta, una situazione che non è più sostenibile».(r.s.)
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