La Nuova Sardegna

Sassari

Assalto alla Mondialpol, Taula lascia i domiciliari

Assalto alla Mondialpol, Taula lascia i domiciliari

Il gip ha concesso a uno dei presunti componenti della banda la misura dell’obbligo di dimora

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. A metà marzo dello scorso anno erano finiti in manette in tredici, con l’accusa di aver fatto parte della banda specializzata nell’assalto ai portavalori e agli istituti di vigilanza.

Quello più clamoroso era stato il colpo del 29 febbraio 2016 alla Mondialpol di Caniga, fruttato 11 milioni di euro. I giorni scorsi il gip del tribunale di Cagliari Giuseppe Pintori ha concesso a uno dei presunti componenti della banda, Antonio Giovanni Taula, 74 anni di Sassari, difeso dall’avvocato Alessandra Del Rio, la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Sassari in sostituzione degli arresti domiciliari. Per otto degli arrestati un anno fa (gli altri cinque hanno scelto strade processuali differenti) a novembre si sono chiuse le indagini e si va verso il processo. Il sostituto procuratore Danilo Tronci della direzione distrettuale antimafia di Cagliari un mese fa ha depositato l’avviso che precede la richiesta di rinvio a giudizio. A svolgere gli accertamenti sul campo e le intercettazioni erano state la squadre mobili di Cagliari, Nuoro e Sassari insieme al nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Nuoro. Con ruoli diversi e di diverso livello di gravità a far parte della banda sarebbero stati secondo le accuse, Renzo Cherchi, 34 anni di Irgoli, Gian Mario Fadda, 43 anni di Ittiri, Giovanni Maria Demelas, 56 anni di Porto Torres, Carlo Menneas, 45 anni di Orgosolo, Sebastiano Murru, 58 anni residente a Torino, Antonio Serra, 57 anni di Silanus, Antonio Giovanni Taula, 74 anni di Sassari e Franco Giovanni Chessa 50 anni di Irgoli ma con un’azienda a Sa Figu Niedda a Thiesi. Secondo gli inquirenti quest’ultimo avrebbe avuto un ruolo di spicco. Nel suo ovile e in quello di altri indagati si sarebbero incontrati i vari componenti delle bande modulari (al telefono si chiamavano “ditte” da qui il nome dell’operazione) per pianificare i colpi. (l.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative