SASSARI. Più di una volta il suo nome è stato fatto per il Quirinale, anche per l’apprezzamento bipartisan ricevuto mentre svolgeva funzioni di parte. Addirittura, ai tempi del governo Berlusconi, la sua gestione del Viminale era spesso più in sintonia con il centrosinistra che con la Lega alleata. Beppe Pisanu, 85 anni compiuti proprio ieri, racconta le tante corse per il Quirinale vissute da protagonista: da parlamentare di spicco di Dc e Forza Italia e da uomo delle istituzioni e ha un'idea dell'elezione prossima.
"Se debbo azzardare un pronostico indico Draghi al primo o all’ultimo scrutinio. Sembra infatti che la frammentazione dei gruppi parlamentari e la volatilità delle loro posizioni politiche escludano quasi a priori le candidature di parte. Inoltre, giocano a favore dell’attuale presidente del Consiglio alcuni fattori esterni come l’evoluzione della pandemia, l’andamento dell’inflazione e dello spread, il sistema delle relazioni internazionali. Conviene tanto all’Italia quanto all’Europa avere Draghi per sette anni al Quirinale piuttosto che averlo a Palazzo Chigi per un solo anno di tensioni pre-elettorali".
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