Martis scintille tra sindaco e minoranza

L’opposizione abbandona l’aula dopo un duro scontro col primo cittadino Lasia 

MARTIS. È iniziato con qualche prevedibile scintilla il nuovo mandato dell’amministrazione comunale di Martis guidata dal sindaco Tiziano Lasia, riconfermato per la terza volta nella poltrona di primo cittadino.

Nell’ultima seduta del consiglio il gruppo di minoranza “Uniti per Martis 2021” composto da Piero Solinas (candidato sindaco), Tonio Biddau e Ivano Falchi, ha abbandonato l’aula ad inizio lavori dopo un’accesa discussione con il sindaco.

Già all’indomani delle votazioni il gruppo di opposizione aveva fatto delle formali richieste perché durante il consiglio comunale di insediamento potesse essere data voce anche ai consiglieri di minoranza così da poter fare un intervento di inizio consiliatura e un’analisi del voto e della campagna elettorale.

La minoranza aveva inoltre chiesto che l’assemblea potesse tenersi in una sede diversa dalla sala consiliare (che in base alle norme anti Covid può contenere un pubblico di sole 12 persone) magari anche all’aperto, come è avvenuto in altri comuni chiamati al voto. Le richieste però non sono state accolte.

La minoranza ha quindi chiesto, come da regolamento, la convocazione di un consiglio comunale straordinario, ma anche questa richiesta è stata rimandata al mittente. Un ulteriore tentativo è stato fatto in concomitanza con l’ultimo consiglio comunale con la richiesta di una integrazione all’ordine del giorno, ma il sindaco ha risposto proponendone il differimento ad altra data.

Attraverso Piero Solinas la minoranza ha dichiarato tutto il suo disappunto con parole piuttosto dure. «Rappresentiamo il 49,5 per cento della popolazione (la vittoria di Lasia era arrivata con soli 4 voti di differenza ndc) e abbiamo diritto di parlare e di rappresentare le nostre opinioni e le nostre posizioni – ha detto Solinas – e agendo in questo modo, il sindaco sta delegittimando il nostro ruolo di rappresentanti della comunità. Basta con questo differimento del confronto, noi non siamo qui per fare le comparse, ma per esercitare un nostro diritto», ha concluso il rappresentante dell’opposizione.

Il sindaco Tiziano Lasia ha comunque differito la richiesta e la minoranza ha quindi lasciato polemicamente l’aula, annunciando che avrebbe informato il prefetto di quanto accaduto durante la seduta.(m.t)

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