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Un bollitore a tre euro in offerta sul web ma è frode informatica

Un bollitore a tre euro in offerta sul web ma è frode informatica

SASSARI. Truffa di Capodanno su Internet, orchestrata di tutto punto per far cadere in trappola chi era impegnato in cucina, chi intento a chiacchierare con il gli ospiti che giravano per la casa tra...

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SASSARI. Truffa di Capodanno su Internet, orchestrata di tutto punto per far cadere in trappola chi era impegnato in cucina, chi intento a chiacchierare con il gli ospiti che giravano per la casa tra il trambusto e la confusione dei giorni di festa. A pagarne le conseguenze, per fortuna non gravi, è stata un’ex insegnante, persona tutt’altro che sprovveduta, ma ugualmente coinvolta in una frode informatica.

Galeotta è stata l’offerta di un bollitore, «un bell’articolo che mi è piaciuto subito – racconta la donna – e a un prezzo stracciato, meno di tre euro. Sono una grande acquirente sul web, lo utilizzo da tantissimi anni e rigorosamente con una carta di credito ricaricabile, m ancora mi chiedo perché, sono caduta nel tranello. Per il Natale ho praticamente comprato tutto su Internet, anche perché finora non avevo mai avuto alcun problema e i siti su cui mi servo sono assolutamente affidabili. Ho pensato che magari ero stata prescelta nell’offerta proprio perché utilizzo molto il web per i miei acquisti e così mi sono detta che potevo approfittare dell’occasione, un bollitore a soli 2 euro e 95 centesimi e ho autorizzato il prelievo. Ma ecco – prosegue l’insegnante in pensione – che alle 20,13 del 31 dicembre mi arriva la comunicazione da parte della mia banca di un prelievo, che risultava da me autorizzato, di 49,85 euro».

La donna, a questo punto, si insospettisce perché non ricordava assolutamente di aver fatto un acquisto di quell’importo. La notte di San Silvestro la passa a rimuginare e a controllare i movimenti del suo conto bancario, ma quella transazione ancora non era visualizzabile. Le occorrerà aspettare la mattina del primo dell’anno, per scoprire che quella somma è stata incamerata da un beneficiario che, fatte ricerche sul web, non esiste.

L’ex insegnate ha già denunciato ai carabinieri la frode informatica di cui è rimasta vittima: «Per fortuna non perderò la somma, perché la mia banca me la rimborserà, però voglio lanciare l’allarme sulle sempre più frequenti frodi informatiche in cui si rischia di cadere. E pensare che proprio pochi giorni prima di cascarci a mia volta, avevo messo in guardia gli amici dall’offerta di un televisore a pochi euro che mi era parsa subito sospetta...». (p.f.)

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