Sassari, Comune e Uniss insieme per gestire Padiglione Tavolara e Carmelo
Il piano sarà affidato a esperti dell’ateneo
SASSARI. Un passo in più verso la riapertura dei due musei nell’ex Padiglione dell’Artigianato e nell’ex convento del Carmelo. Un tassello indispensabile per arrivare al traguardo di un’ulteriore offerta di cultura che a Sassari è in stand by da decenni. È quello compiuto con la firma di una convenzione tra Comune e Università: quest’ultima dovrà redigere il piano di gestione delle due strutture museali di rango regionale che, per rinfrescare la memoria a chi non ricorda le tappe di una travagliata storia, ospiteranno il Museo dell’Artigianato e del Design “Eugenio Tavolara” e quello dell’Arte del Novecento e del Contemporaneo.
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L’ateneo metterà a disposizione le sue alte professionalità per fissare gli obiettivi e le attività che dovranno, con le risorse disponibili, raggiungere il risultato di consegnare alla città un polo che potrà essere anche un punto di riferimento e un’attrattiva per tutta l’isola e non solo. Di certo un richiamo anche di tipo turistico perché entrambi potranno esporre sia opere di grande pregio sia eventualmente diventare un luogo in cui svolgere attività culturali, come eventi e mostre. Nel ricco patrimonio artistico che attende di essere esposto permanentemente c’è anche il famoso fondo Giuseppe Biasi che da anni non ha una collocazione definitiva e potrà rappresentare uno dei pezzi pregiati di collezioni per le quali si apriranno finalmente spazi adeguati al loro valore.
La convenzione per il piano di gestione è stata sottoscritta il mese precedente dal sindaco Nanni Campus e dal rettore Gavino Mariotti. Piano di gestione che è stato richiesto e dovrà essere inviato alla Regione, la quale ora deve mettere materialmente a disposizione i fondi necessari, già stanziati, per mantenere in vita i due musei.
A Palazzo Ducale, nonostante i tempi lunghi con cui va avanti la messa a regime dei due musei per metterli a disposizione del pubblico, non mollano la presa per una svolta che potrà dirsi epocale nel momento in cui le porte del Carmelo e quelle del Padiglione “Tavolara” saranno aperte continuativamente.
Nonostante il cambio di assessori comunali alla Cultura, prima Rosanna Arru, poi Nicola Lucchi e ora, di recente insediata, Laura Useri, la “pratica” viene seguita con tenacia. Anche perché l’amministrazione guidata da Nanni Campus è quella che ha sbloccato definitivamente la sfiancante partita cominciata con Provincia e Regione, proprietari dei due immobili, accollandosi, appunto, la gestione dei più importanti poli museali sassaresi, dopo il museo nazionale archeologico Giovanni Antonio Sanna.
Rosanna Arru, che ha ora in capo l’assessorato ai Lavori Pubblici, Manutenzioni e Patrimonio, proprio in questo ruolo sta comunque tenendo sotto sorveglianza la situazione. «Abbiamo urgenza di prendere in consegna le due strutture. Purtroppo ci sono stati ritardi legati alle procedure che non sono state né semplici né veloci –, per tutta una serie di motivi. La nostra fretta è anche dettata dalla necessità di evitare che il mancato utilizzo favorisca il degrado degli edifici. Stiamo infatti eseguendo tutte le manutenzioni in vista della conclusione dell’iter». Tra queste anche un intervento contro le infiltrazioni di acqua dal tetto del Padiglione di via Tavolara. Anche al “Carmelo”, ex convento seicentesco che successivamente aveva ospitato la caserma dei carabinieri, serviranno lavori di adeguamento.
Nel frattempo, il nuovo orizzonte di collaborazione che si è aperto tra il Comune e l’Università turritana rappresenta una garanzia per la valorizzazione di due luoghi che già per se stessi hanno tanto da raccontare e che faranno da scrigno ad opere artistiche di assoluto valore.
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