Sempre più ricoveri covid 25 solo in pronto soccorso

Emergenza nelle terapie intensive: l’hub di Sassari può accogliere meno pazienti Malattie infettive allo stremo, la priorità è attivare i 45 posti letto al Marino 

SASSARI. Il pronto soccorso, in questi ultimi giorni, sta operando in condizioni limite. I pochi medici in turno, oltre ai casi di emergenza che si alternano durante la giornata, devono anche gestire dai 24 ai 27 pazienti covid tuttora ricoverati nel container. Se il reparto Covid del Marino, ora che si è concretizzato l’accorpamento nell’Aou di Sassari, non si fa carico al più presto della gestione di 45 posti letto, la situazione diventerà insostenibile. È una corsa contro il tempo, da parte dei vertici aziendali, per arruolare personale, soprattutto infermieristico, ma anche medici specializzati, per poter gestire un numero così alto di pazienti ad Alghero, soprattutto non è semplice aprire da un giorno all’altro la parte sub intensiva. In questa fase il reparto di Malattie Infettive macina a ritmi da burnout, perché tutti i posti letto sono occupati e si riesce ad andare avanti sul filo dell’equilibrio grazie a dimissioni lampo dei pazienti. Ma purtroppo la variante Omicron ha un passo decisamente più veloce rispetto a quello della macchina sanitaria, che si trova infatti in sofferenza.

La scelta aziendale di non convertire altri reparti ordinari in covid, per non sospendere l’assistenza per le altre patologie, comprese le oncologiche, è complicata da portare avanti e comporta enormi sacrifici. Si sente enormemente la latitanza di una struttura strategica come la Ti30, che in questo momento è chiusa per lavori di adeguamento e che invece avrebbe risolto moltissimi problemi per quanto riguarda la gestione dei pazienti con gravi complicazioni polmonari. Visto che i casi stanno aumentando, e che su 8 letti in intensiva già 7 sono occupati, i vertici Aou hanno deciso di far spazio nella rianimazione Tipo del Clemente, che sarà a vocazione covid. Questo però ha una serie di pesanti conseguenze nella gestione degli altri pazienti.

L’esempio pratico risale a due giorni fa: allerta da Olbia, trauma cranico, chiesto consueto trasferimento sulla rianimazione di Sassari ma istanza rifiutata perché il reparto sta prendendo i carico i malati cronicizzati della Tipo. In sostanza al Santissima Annunziata si potranno gestire meno trami gravi e altre patologie tempo dipendenti.

In più si allarga anche l’emergenza personale positivo al covid: l’ultimo focolaio è in Patologia medica: malati ricoverati con tampone antigenico negativo, poi sintomi in reparto e positivi al molecolare. E nell’ultima settimana, tra medici, infermieri e oss, si contano più di venti contagiati, per fortuna tutti asintomatici.

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