La lite al Monte, si cerca una pistola
di Nadia Cossu
Violenta colluttazione sabato notte tra due sassaresi, uno è in ospedale e l’altro è stato denunciato per lesioni gravi
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SASSARI. I carabinieri cercano un’arma, una pistola che sarebbe spuntata sabato sera durante la lite scoppiata intorno alle 19 e che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia se qualcuno non fosse intervenuto per separare i due contendenti. Entrambi sassaresi, dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo si sono affrontati in via Carducci, a pochi passi da un circolo dove stavano trascorrendo la serata, nel quartiere di Monte Rosello.
Le indagini sono in corso e al momento non emergono dettagli sulla dinamica e sul movente che ha scatenato prima un’accesa discussione e poi l’aggressione nella quale uno dei due ha avuto la peggio finendo in ospedale con fratture sul volto.
Stando al racconto fornito da qualche testimone, ma al momento ancora al vaglio degli inquirenti, a un certo punto nel bel mezzo della lite sarebbe spuntata una pistola. Ad impugnarla, anche se in merito a questo particolare non ci sarebbero certezze, potrebbe esser stato l’uomo che successivamente è stato trasportato in ospedale.
E proprio il fatto che tenesse un’arma in mano avrebbe suscitato la reazione del rivale che a quel punto lo avrebbe colpito con violenza nel tentativo di disarmarlo. La pistola sarebbe caduta per strada e in quei momenti concitati qualcuno ha chiamato i soccorsi e qualche altro i carabinieri che dopo pochi minuti sono arrivati sul posto, all’angolo con via Micca, vicino alla questura. Mentre il 118 caricava il ferito sull’ambulanza, una terza persona avrebbe recuperato la pistola caduta per terra durante la colluttazione e si sarebbe allontanata in macchina, senza accorgersi però di aver perso il caricatore. I carabinieri lo hanno poi recuperato e in questo modo hanno avuto la certezza dell’esistenza di un’arma. In un primo momento, infatti, agli investigatori era giunta voce che fossero stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco, ma le successive verifiche avevano smentito questa ipotesi.
Fino al ritrovamento del caricatore che dimostra che i due si sono sì affrontati con le parole e con le mani ma anche che in seguito è realmente comparsa una pistola. Si tratta ora di capire chi l’avesse, da dove provenisse e dove sia stata portata sabato notte.
Le condizioni del ferito non sono preoccupanti e il suo aggressore al momento è stato denunciato per lesioni gravi. Ma le indagini, affidate ai carabinieri della sezione operativa di Sassari, potrebbero riservare ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le indagini sono in corso e al momento non emergono dettagli sulla dinamica e sul movente che ha scatenato prima un’accesa discussione e poi l’aggressione nella quale uno dei due ha avuto la peggio finendo in ospedale con fratture sul volto.
Stando al racconto fornito da qualche testimone, ma al momento ancora al vaglio degli inquirenti, a un certo punto nel bel mezzo della lite sarebbe spuntata una pistola. Ad impugnarla, anche se in merito a questo particolare non ci sarebbero certezze, potrebbe esser stato l’uomo che successivamente è stato trasportato in ospedale.
E proprio il fatto che tenesse un’arma in mano avrebbe suscitato la reazione del rivale che a quel punto lo avrebbe colpito con violenza nel tentativo di disarmarlo. La pistola sarebbe caduta per strada e in quei momenti concitati qualcuno ha chiamato i soccorsi e qualche altro i carabinieri che dopo pochi minuti sono arrivati sul posto, all’angolo con via Micca, vicino alla questura. Mentre il 118 caricava il ferito sull’ambulanza, una terza persona avrebbe recuperato la pistola caduta per terra durante la colluttazione e si sarebbe allontanata in macchina, senza accorgersi però di aver perso il caricatore. I carabinieri lo hanno poi recuperato e in questo modo hanno avuto la certezza dell’esistenza di un’arma. In un primo momento, infatti, agli investigatori era giunta voce che fossero stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco, ma le successive verifiche avevano smentito questa ipotesi.
Fino al ritrovamento del caricatore che dimostra che i due si sono sì affrontati con le parole e con le mani ma anche che in seguito è realmente comparsa una pistola. Si tratta ora di capire chi l’avesse, da dove provenisse e dove sia stata portata sabato notte.
Le condizioni del ferito non sono preoccupanti e il suo aggressore al momento è stato denunciato per lesioni gravi. Ma le indagini, affidate ai carabinieri della sezione operativa di Sassari, potrebbero riservare ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.
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