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bilancio di metà mandato 

Opposizioni ancora all’attacco «Da Campus un inno al rancore»

Opposizioni ancora all’attacco «Da Campus un inno al rancore»

SASSARI. Continuano, in attesa del dibattito consiliare, le reazioni delle opposizioni al bilancio di metà mandato del sindaco Nanni Campus. «La relazione è un elogio al rancore – attacca Marco...

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SASSARI. Continuano, in attesa del dibattito consiliare, le reazioni delle opposizioni al bilancio di metà mandato del sindaco Nanni Campus. «La relazione è un elogio al rancore – attacca Marco Dettori di Futuro Comune –. Al di là della semplice elencazione di una serie di finanziamenti ottenuti, ancorché assoggettati a stringenti vincoli per poterne realmente disporre, nella relazione è totalmente assente qualsivoglia riferimento a ciò che afferisce alle politiche di sostegno all’imprenditoria giovanile; nessun cenno alle politiche di incentivazione all’inclusione sociale delle fasce più deboli, alle problematiche in tema di disabilità, alle pari opportunità, al terzo settore, all’associazionismo, al volontariato, alla lotta alle povertà, alla dispersione scolastica. Niente di tutto ciò, nonostante i proclami da campagna elettorale e le belle parole contenute nei documenti di programmazione».

Della stessa idea Mariano Brianda, che pone l'accento sulla mancanza di comunicazione tra il sindaco e la città: «Sassari è ormai orfana di una guida; le istanze che i cittadini esprimono non vengono sentite e le decisioni vengono assunte anche contro gli stessi utenti come è accaduto da ultimo quando il regolamento del Consiglio della Municipalità della Nurra è stato approvato senza prevedere alcuna dotazione economica nonostante la richiesta unanime in tal senso dei componenti di quel Consiglio. Per non parlare dell'assenza di interventi fattivi dopo metà mandato per il centro storico, per le periferie, per i litorali, insomma per tutto quello che riguarda il rilancio di Sassari per sè e come guida del territorio. E i cittadini si accorgono quotidianamente delle condizioni sempre peggiori della città, e fanno i confronti con altre realtà dove, evidentemente, si elaborano progetti condivisi. Come era prevedibile, la città sta pagando gli effetti negativi di un governo di un uomo solo al comando, che non ha più sintonia con i problemi reali».

«Sta accadendo sempre più spesso che dopo lunghi travagli questa Amministrazione guidata dai “Civici” partorisca dei topolini – attacca Lello Panu di Italia Comune –. È accaduto con il Regolamento sulla Municipalità della Nurra, dopo 2 anni è stata presentata in aula una scatola vuota, nonostante da quel territorio provenissero richieste ben precise. È accaduto con le zone F4 turistiche, bloccate non si capisce bene secondo quale visione, mentre 13 imprenditori/aziende sono pronte da tempo ad investire milioni di euro, la maggior parte dei quali proprio nel territorio della Nurra. Sta accadendo con la variante n.8 al Puc presentata 2 anni fa come la salvezza della città ed oggi miseramente ridimensionata dalle prescrizioni della Regione e che porterà probabilmente ad una riadozione e quindi ad un ulteriore stallo a causa delle norme di salvaguardia. Il sindaco chiede alla città di giudicarlo alla fine del mandato. Signor sindaco la città ne ha già abbastanza perché dopo 2 anni dalla sua elezione le illusioni della campagna elettorale sono svanite e rimangono solo le azioni portate avanti in maniera solitaria, non condivise spesso neanche dalla sua stessa maggioranza».

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