«Variante Puc l’accordo è cosa fatta»
Non è solo sulle zone f4 che il sindaco ha voluto fare le sue precisazioni durante la relazione sulla verifica programmatica approvata l’altro ieri dal consiglio comunale. Campus ha infatti ribadito...
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Non è solo sulle zone f4 che il sindaco ha voluto fare le sue precisazioni durante la relazione sulla verifica programmatica approvata l’altro ieri dal consiglio comunale. Campus ha infatti ribadito quanto anticipato nei giorni scorsi riguardo a un’altra partita caldissima sul fronte Urbanistica, quello relativo alla Variante 8 e alla sua verifica di coerenza in corso in Regione.
«C’è un accorso con l’assessore regionale e il dirigente del Settore – ha spiegato Campus –. Sappiamo che il Puc ha dei problemi, ma non è nell’approvazione di questa variante che potranno essere risolti. Per questo il Comune ha deciso di accogliere la maggior parte delle istanze della Ras per le norme la cui modifica non comporterebbe uno stravolgimento del piano, ma di non accogliere quelle che riguardano norme del Puc non intaccate dalla variante, per le quali era già intervenuta la verifica di coerenza regionale, la cui modifica comporterebbe uno stravolgimento dell’assetto del piano tale da porre a carico del Comune l’obbligo di riadozione e ripubblicazione. La Regione ci ha dato ragione. E quindi andiamo avanti convinti per la nostra strada, dispiaciuti di aver dovuto accantonare, con grande senso di responsabilità, la parte sulle strutture commerciali del centro storico per non bloccare l’iter di approvazione di tutta la variante, che comunque ripresenteremo sotto altra forma».
«C’è un accorso con l’assessore regionale e il dirigente del Settore – ha spiegato Campus –. Sappiamo che il Puc ha dei problemi, ma non è nell’approvazione di questa variante che potranno essere risolti. Per questo il Comune ha deciso di accogliere la maggior parte delle istanze della Ras per le norme la cui modifica non comporterebbe uno stravolgimento del piano, ma di non accogliere quelle che riguardano norme del Puc non intaccate dalla variante, per le quali era già intervenuta la verifica di coerenza regionale, la cui modifica comporterebbe uno stravolgimento dell’assetto del piano tale da porre a carico del Comune l’obbligo di riadozione e ripubblicazione. La Regione ci ha dato ragione. E quindi andiamo avanti convinti per la nostra strada, dispiaciuti di aver dovuto accantonare, con grande senso di responsabilità, la parte sulle strutture commerciali del centro storico per non bloccare l’iter di approvazione di tutta la variante, che comunque ripresenteremo sotto altra forma».
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