«Latte Dolce dimenticato le strade sono trincee»

In numerose vie del quartiere l’asfalto è ormai ridotto in condizioni disastrose La protesta dei residenti: «Aspettiamo da anni un intervento risolutivo»

SASSARI. Passano gli anni, cambiano le amministrazioni, ma le buche restano. Al Latte Dolce sono state sistemate alcune delle arterie principali ma altre somigliano molto di più a trincee e viottoli di campagna, con quel che resta dell’asfalto pronto a fare la fortuna di carrozzieri e gommisti e i marciapiede che costituiscono un pericolo costante.

Le lamentele dei residenti ormai non si contano più e si sommano alla rassegnazione: «La situazione è disastrosa in particolare nele vie Caboto, Colombo, Gessi, Kennedy, Bottego e Cecchi, che versano in pessime condizioni: ma ,oltre alla segnaletica di pericolo, che avrebbe dovuto rappresentare una misura temporanea, nel tempo non si è pensato alla manutenzione del manto stradale e dei marciapiede» segnala Mario Assanti, uno che al Latte Dolce abita fin da ragazzino e nel corso di questi anni si è prodigato senza sosta e con pochi risultati per portare all’attenzione di chi amministra la città questo problema: «Ogni tanto si vede qualche operaio che getta un po’ di bitume, ma tutto si ferma lì. E dopo un po’ la situazione torna quella di prima, servirebbe un intervento radicale e mirato – aggiunge anche a nome di tantissimi residenti –. Tanto più che, periodicamente, le vie del centro vengono sistemate. Giustamente, direi, ma qualche volta bisognerebbe ricordarsi anche della periferia. Invece troppo spesso nelle buche e e nei marciapiede sconnessi viene tutto risolto in maniera sbrigativa con un cartello che segnala il pericolo. Quelle segnalazioni che costituiscono ormai, non più un avviso della pericolosità delle strade in questione per i malcapitati che lì si trovano a passare, ma un modo per declinare il Comune da ogni eventuale responsabilità in caso di incidenti».

Tra l’altro stiamo parlando di una periferia per modo dire, visto che il Latte Dolce nel corso degli anni è cresciuto e si è evoluto, conta migliaia di residenti, è diventato uno dei quartieri più popolosi di Sassari e col tempo sono nate numerose attività di diverso tipo: bar, supermarket, farmacie, parafarmacie, esercizi commerciali di vario genere, tabaccherie, scuole. Il pericolo non si ferma poi soltanto ai danni che subiscono le automobili e altri mezzi, ma alle conseguenbze che questa situazione potrebbe avere per i residenti anziani, i bambini e le persone con disabilità, che ogni giorno transitano per quelle vie. Troppo spesso i pedoni si trovano costretti a fare lo slalom tra radici degli alberi che spuntano dall'asfalto e dalle mattonelle, enormi buche, avvallamenti vari, tagli trasversali, griglie "ballerine" dello smaltimento delle acque piovane, pozzanghere (quando piove) mentre anche l’illuminazione notturna avrebbe bisogno di una bella rivisitazione. «Purtroppo oltre all’incuria dobbiamo registrare anche l’operato dei vandali – conclude Mario Assanti – che sicuramente aggravano i problemi, ma pensiamo che l’amministrazione comunale debba comunque avere rispetto di chi abita in questo quartiere. Tante volte abbiamo segnalato i problemi a diversi consiglieri comunali, ma restiamo sempre al punto di partenza e questo non ci sembra giusto, non possiamo essere un quartiere dimenticato da tutti».

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