L’ultimo volo di Alessia Sanna, portiere sfortunato della Torres femminile
La giovanissima ittirese, di appena 18 anni, si è arresa alla malattia
SASSARI. «Sono solo a metà del campionato, ma sto affrontando questa difficile sfida con tutta la determinazione possibile». Alessia Sanna aveva nell'area di rigore il suo piccolo regno. Volava da un palo all'altro, parate plastiche e sorrisi trascinanti. C'è voluta una malattia terribile, scoperta lo scorso anno, per spegnere l'entusiasmo dei suoi diciott'anni e annichilire un'intera comunità.
Una vita breve e quasi tutta in salita, la sua. Da Ittiri, centro di cui era originaria, a Sassari, dove si era fatta conoscere e apprezzare durante la sua militanza come portiere con la Torres femminile, a Porto Torres, dove la piangono le sue amatissime zie e dove questo pomeriggio alle 15,30, nella chiesa del Cristo Risorto, si svolgeranno i funerali. Alessia Sanna se n'è andata nel "secondo tempo" di una sfida che lei stessa aveva accettato di raccontare in una videointervista legata al progetto #kickcanceraway, portato avanti dalla stessa società rossoblù. A rivederla oggi, colpiscono due cose: la lucidità e il coraggio con la quale la giovane ittirese racconta il suo rapporto con la malattia, e il sorriso che non si offusca neanche quando parla della paura e dell'impossibilità di conoscere in anticipo il risultato di questa difficilissima partita.
«La sua morte lascia tutta la comunità incredula e profondamente scossa - ha scritto ieri il sindaco di Ittiri, Antonio Sau -. La vita di Alessia è stata piena di sfide, di salite irte che ha dovuto affrontare ad un'età alla quale in genere appartiene la spensieratezza. Colpisce la forza di questa ragazza così giovane nel trovare il coraggio di affrontare tutte le avversità, anche nel momento più duro della malattia. La vita di Alessia è però soprattutto una storia di amore, quello vero, genuino, profondo che l'ha legata alla sua mamma e a tutte le persone che le hanno voluto bene e che l'hanno accompagnata nel suo percorso di vita. Ci lascia una preziosa eredità e un grande insegnamento che ci spinge a riflettere su tutte le volte che non abbiamo la lucidità di dare il giusto valore al bene che la vita ci riserva. La vita di Alessia, seppur tragicamente breve, ci aiuta ad essere migliori e più equilibrati». Ittiri oggi le darà l'ultimo saluto abbassando le serrande in segno di lutto.
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