Trasporti per le isole, Asinara esclusa

Niente fondi regionali per abbattere i costi dei collegamenti. Satta: «Ingiustizia»

PORTO TORRES. Dalle risorse economiche finanziate dalla giunta regionale per l’abbattimento dei costi di trasporto interno sostenuti dai passeggeri non residenti che si muovono da e verso le isole minori della Sardegna – dal 2017 ad oggi – è stata sempre esclusa l’isola dell’Asinara. Da allora la misura economica è stata rifinanziata di anno in anno, addirittura con maggiori risorse rispetto a quelle previste all'atto della sua costituzione, fino ad arrivare alle 500mila euro dello scorso anno, peraltro riconfermate anche per il prossimo triennio nella previsione del bilancio regionale.

La norma prevede che sia la giunta regionale – con propria deliberazione su proposta dell'assessore competente in materia di trasporti – a stabilire il relativo programma di interventi: ma proprio in questa fase della ripartizione delle risorse, però, il Comune di Porto Torres è stato dimenticato. Un tema importante che il consigliere regionale dei Progressisti, Gian Franco Satta, ha inserito all’interno dell’emendamento alla legge finanziaria regionale presentato ieri mattina. Dove chiede «di incrementare le risorse, di ulteriori 250mila euro, e destinare l'incremento ad abbattere i costi di trasporto per i non residenti che viaggiano da e verso l'isola dell’Asinara». «Trovo ingiusto e incomprensibile – sostiene Satta – che una misura destinata ad abbattere i costi di trasporto per i non residenti da e verso le isole minori della Sardegna, peraltro nata allo scopo di incentivare l'attività turistica, escluda e penalizzi totalmente una realtà come quella dell’Asinara: da tempo ho presentato diverse interrogazioni e anche una mozione per consentire lo sviluppo di quest'isola e con essa di tutto il Golfo, attraverso il recupero del patrimonio immobiliare presente, quasi interamente di proprietà regionale, ma ad oggi non ho ricevuto neppure risposte. Ora l'ennesima stortura verso Porto Torres ma direi verso lo sviluppo turistico del nord ovest della Sardegna in generale».

Dimenticando che su Parco e Area marina negli anni si è investito proprio per incentivare, nel rispetto dell'ambiente e dell'ecosistema, lo sviluppo del turismo sostenibile (g.m.)

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