In tribunale la rissa tra ristoratori

Castelsardo, a processo un cameriere dell’Antica Pensione Pinna e i titolari del Mediterraneum Caffè

CASTELSARDO. Due ristoranti contigui con due belle terrazze fronte mare, vista sul golfo e sul castello dei Doria, menù di pesce fresco che richiama sempre numerosi clienti, entrambi i locali del lungomare Anglona gettonatissimi in particolare nella stagione estiva quando vengono letteralmente presi d’assalto dai turisti ma anche dalla gente del posto o del circondario.

Location, recensioni, gradimento dei clienti, tutto perfetto. Tranne un dettaglio: il rapporto tra i titolari dei due ristoranti, che da almeno vent’anni va avanti a colpi di carte bollate.

L’ultimo fatto per il quale i due fratelli proprietari del Mediterraneum “Caffè” e un cameriere dell’ “Antica Pensione Pinna” sono finiti in un’aula di tribunale riguarda una rissa scoppiata per i soliti motivi legati a una servitù di passaggio tra i due locali. Che comporterebbe qualche “intrusione” a quanto pare mal digerita.

I clienti della Pensione Pinna, infatti, per raggiungere il locale devono percorrere una porzione della terrazza del Mediterraneum Caffè. Così come i fornitori. E, puntualmente, da anni si creano tensioni e malumori che spesso sono sfociati in denunce e controdenunce.

Come quest’ultimo caso, quando un cameriere dell’Antica Pensione Pinna durante una discussione con i due fratelli del ristorante confinante avrebbe colpito entrambi sulla testa con un tirebouchon. Provocando loro delle lesioni. E in quest’ultimo processo, l’ennesimo che interessa i due locali fronte mare, in tre si sono ritrovati davanti al giudice come imputati e parti offese. In particolare, il cameriere (difeso dall’avvocato Nicola Satta) è accusato di lesioni e di rissa, mentre gli altri due (assistiti dall’avvocato Maurizio Serra) devono rispondere solo del reato di rissa e sono invece parti offese per quanto riguarda le lesioni in quanto colpiti sulla testa col tirebouchon.

Nell’ultima udienza in tribunale a Sassari sono stati sentiti come testimoni i carabinieri di Castelsardo che intervennero il giorno della rissa e che raccolsero le denunce reciproche. Nella prossima saranno citati altri testimoni dell’accusa.

La diatriba tra i due ristoranti del borgo dei Doria va avanti da tempo immemorabile con vari procedimenti approdati nel palazzo di giustizia e alcuni di questi conclusi con remissioni di querela.

Si fa pace e si torna a litigare. Tra le varie rimostranze che sarebbero poi degenerate nelle liti anche le biciclette lasciate dai turisti, ospiti della struttura ricettiva, nel bel mezzo del passaggio. Così come la consegna delle forniture che deve per forza di cosa esser fatta a piedi (perché i mezzi non possono arrivarci) e che comporta l’ “invasione” della terrazza del confinante. Monta la protesta, partono le male parole e, come nell’ultima vicenda, si arriva a conseguenze più gravi, con due persone ferite.

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