Falla tamponata, in città ritorna l’acqua

Mentre gli operai dell’Enas riparavano il guasto, Abbanoa ha distribuito i flussi del Cuga per garantire il servizio minimo

SASSARI. L’incubo è finito. Almeno per ora. Se nella delicatissima fase di riavvio dei flussi idrici non sopraggiungeranno nuovi problemi alle vetuste condotte che alimentano di acqua grezza i potabilizzatori Abbanoa di Truncu Reale (al servizio di Sassari, Porto Torres e Stintino), Monte Agnese (Alghero) e Castelsardo, già da stamattina dai rubinetti di tutti questi centri urbani ricomincerà a sgorgare – e con la giusta pressione – il prezioso liquido proveniente dal Coghinas. Sin dalla notte tra venerdì e sabato scorsi, infatti, quando nella ormai famigerata “Condotta 2” una falla che si presumeva gestibile per alcuni giorni si era invece aperta a dismisura, gli operai dell’Enas, l’Ente acque della Sardegna, hanno lavorato senza sosta per riparare l’ennesimo guasto. E contemporaneamente i tecnici di Abbanoa, prelevando e gestendo l’acqua del Cuga attraverso un minuzioso gioco di “apri qua e chiudi lì” hanno fatto in modo che da ieri almeno il capoluogo non rimanesse a secco. Risultato ottenuto anche a Porto Torres e ad Alghero, dove è stato garantito il 60 per cento del normale fabbisogno. In sofferenza, quindi, soltanto Stintino e Castelsardo, che hanno dovuto aspettare sino all’alba di oggi.

Intervento record. Comunque sia si è trattato di una riparazione svolta in tempi record, terminata soltanto poche ore fa «quando veniva saldato il grande giunto che ricopre la falla», spiegano gli operatori. Questo anche perché la pandemia non consente certo di sottovalutare nemmeno l’igiene più elementare e uno stop troppo lungo agli acquedotti che servono una popolazione di oltre 180mila abitanti, non può essere tollerabile. Ci sono zone della città, come ad esempio la parte bassa del centro storico, tantissime abitazioni non sono dotate di autoclave e scoprire all’improvviso di essere rimasti senz’acqua può creare grossissimi problemi.

L’alternativa Cuga. Il guasto di sabato notte ha paradossalmente fatto emergere due buone notizie. La prima è che, in caso di un’emergenza simile (sempre dietro l’angolo), il territorio può essere servito sfruttando l’acqua del Cuga. La seconda è che i lavori sulla condotta Coghinas 2, in origine programmati tra oggi e mercoledì prossimo, con tutti i disagi del caso, saranno cancellati proprio grazie a questo intervento d’urgenza.

Fondi. Resta il fatto che il problema è strutturale e andare avanti con mini riparazioni non risolve la situazione: il progetto di ripristino degli acquedotti “Coghinas 1” e “Coghinas 2” è già finanziato dalla Regione con 3,5 milioni di euro e consentirà una ristrutturazione totale delle due condotte.

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