abuso d’ufficio
Due anni fa uscirono dal processo altri 4 imputati
SASSARI. A novembre del 2020 l’applicazione della riforma contenuta nel “Decreto semplificazioni” che a luglio dello stesso anno aveva di fatto ridimensionato il ventaglio di condotte configurabili...
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SASSARI. A novembre del 2020 l’applicazione della riforma contenuta nel “Decreto semplificazioni” che a luglio dello stesso anno aveva di fatto ridimensionato il ventaglio di condotte configurabili nel reato di abuso d’ufficio, aveva consentito l’uscita di scena dal processo di altri vertici della scuola di specializzazione in Psichiatria. Perché a finire nel corposo fascicolo dell’allora sostituto procuratore Carlo Scalas (ben 2100 pagine) era stata la presunta gestione “parafamiliare” della scuola che aveva portato all’iscrizione di nomi illustri nel registro degli indagati: oltre a Lorettu e Posadinu figuravano infatti anche Giancarlo Nivoli, che ricopriva l’incarico di direttore della scuola fino al 2011 e anche quello di direttore della clinica di San Camillo, la moglie di quest’ultimo Noemi Sanna, docente della scuola e ricercatrice, la loro figlia Alessandra Nivoli, anche lei docente e all’epoca ricercatrice, e un altro collega, Paolo Milia. A novembre di due anni fa tutti e sei erano stati assolti dall’accusa di abuso d’ufficio. Mentre il processo era andato avanti, per il reato di falso, solo nei confronti di Liliana Lorettu e Donato Posadinu. Fino alla conclusione con la sentenza di ieri. (na.co.)
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