Tari, sgravi per famiglie e commercianti

Ozieri. Bando pubblicato dall’amministrazione comunale concede agevolazioni sugli avvisi di pagamento del 2021

OZIERI. Sta avvicinandosi a una possibile soluzione, a Ozieri, la questione Tari, che nei mesi scorsi aveva sollevato le proteste di alcune categorie di commercianti e anche di nuclei familiari numerosi colpiti, negli avvisi di pagamento riferiti al 2021, da un aumento in certi casi davvero esorbitante.

A cercare di mettere ordine nell’incertezza di quanti non sapevano come comportarsi di fronte al dubbio se pagare o no è arrivato un bando pubblicato sul sito istituzionale e valido sino al 28 febbraio con il quale l’amministrazione comunale è intervenuta su due categorie non domestiche: la 2.25 (supermercati, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi), che aveva subito un incremento della tariffa del 59,26%, e la 2.27 (ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio), con un aumento del 103,79%.

L’agevolazione prevista dall’avviso e stabilita a seguito della delibera di giunta del 31 dicembre 2021, è pari all’aumento applicato e avranno uno sgravio anche due fasce di reddito uso domestico, i nuclei familiari con cinque componenti e reddito non superiore a quarantamila euro che fruiranno di un’agevolazione pari al 32,03% e quelli con sei componenti e reddito inferiore a cinquantamila euro con agevolazione del 42,84%. «Non mi pareva giusto che fossimo additati come quelli che avevano aumentato le tariffe dopo l’impegno profuso ad applicare sgravi e diminuzioni a tantissime categorie – dice Anastasia Ladu, assessora al bilancio, programmazione e attività produttive – ma purtroppo nei conteggi intervengono tante variabili tra le quali quelle ministeriali e quelle legate all’emergenza Covid con un costo dei conferimenti della frazione indifferenziata che pesa tantissimo sui costi di smaltimento, aumentata notevolmente per effetto delle quarantene e dei positivi al virus».

Le disposizioni governative per l’applicazione delle agevolazioni tariffarie si riferivano alle attività che per l’emergenza sanitaria avevano dovuto sospendere o chiudere temporaneamente considerando quindi automatico che chi fosse rimasto aperto poteva aver lavorato incrementando il fatturato tanto da poter sopportare l’aumento Tari. «Abbiamo sottoposto sin da subito la questione al Ministero perché ci sono attività che pur essendo inserite nelle due categorie e avendo lavorato durante il lockdown hanno comunque sofferto – aggiunge Ladu – e con questo bando in effetti pensiamo di risolvere almeno il novanta per cento dei casi in questione. Il parametro di riferimento sarà il fatturato 2019 e chiunque dimostrerà che ha avuto un calo rispetto al periodo pre-Covid potrà usufruire dell’agevolazione». In città l’aumento del costo totale dello smaltimento rifiuti, per effetto del maggior conferimento di frazione indifferenziata nel 2021 è di oltre centomila euro e la speranza di tutti è che con la fine della pandemia si torni alle cifre del 2019 con l’applicazione, in futuro, della conseguente vecchia tariffa.

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