La Nuova Sardegna

Sassari

Ozieri, giovani e adulti a lezione di smartphone

di Barbara Mastino
Ozieri, giovani e adulti a lezione di smartphone

Nuova fase del progetto del centro Lares contro la dipendenza da social network Coinvolti nei “Percorsi di consapevolezza digitale” figli, genitori e insegnanti

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OZIERI. Entra in una nuova fase il progetto “S-Connettiti. Percorsi di consapevolezza digitale” del servizio Promozione In-Dipendenze del centro per la famiglia Lares del Plus del distretto sanitario di Ozieri, nato per sensibilizzare sulla problematica della iper-connessione da smartphone. Iniziato a dicembre con la divulgazione di un questionario, distribuito ad adulti e giovani, sulla cosiddetta “consapevolezza digitale” – con l’obiettivo di individuare alcune abitudini rispetto all’utilizzo degli strumenti tecnologici – (ancora compilabili sul sito istituzionale www.centrofamiglialares.it), il progetto prosegue ora con una serie di incontri con i ragazzi delle scuole superiori. Il target individuato e quello degli studenti delle classi terze che frequentano gli istituti del territorio del distretto (Bono e Ozieri) e dei loro genitori e insegnanti. Questi saranno coinvolti in “Percorsi di consapevolezza digitale”, che nella parte dedicata ai ragazzi serviranno loro per accrescere la capacità di riflessione circa gli effetti dell’utilizzo dello smartphone sulla crescita, per imparare nel tempo a valutarne sia i possibili vantaggi, sia i possibili rischi; sviluppare la capacità di auto-osservazione rispetto a spazi e tempi occupati dallo smartphone durante la giornata, impatto sul resto delle attività quotidiane e influenza nella relazione con i pari e i genitori; imparare a prendere decisioni appropriate (evitare situazioni potenzialmente a rischio) e disporre di informazioni e di strumenti per proteggersi dai rischi derivanti dalle interazioni con sconosciuti quando si chatta; infine conoscere i rischi derivanti dall’abuso dello smartphone.

Nella parte dedicata agli adulti, invece, l’obiettivo è quello di dar loro modo di incrementare la capacità di riconoscere le situazioni di utilizzo disfunzionale delle nuove tecnologie da parte dei figli e studenti partecipando attivamente nel prevenire la messa in atto di alcuni comportamenti a rischio. Inoltre, potranno riflettere sulla gestione dello smartphone in casa attraverso delle semplici domande: quali sono le regole implicite ed esplicite presenti in casa propria? sono chiare? vengono rispettare? quali sono le maggiori criticità in casa? come possono essere superate? In attesa dell’avvio di questi percorsi, per i quali si stanno raccogliendo le adesioni, le operatrici del centro Lares hanno attivato sulle pagine sociale del centro la rubrica settimanale #connettiAmoci, «perché si ritiene importante - spiegano - iniziare a parlare dei rischi collegati ad un utilizzo eccessivo e poco consapevole della tecnologia oltreché fornire informazioni chiare su come proteggersi da tali rischi». Le operatrici continueranno con tale rubrica sino alla fine dell’anno, al fine di contribuire a creare una panoramica sempre più ricca del fenomeno.

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