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Fu deportato nei lager: medaglia d’onore a Francesco Murgia

PLOAGHE. In occasione della “Giornata della memoria” la presidenza del Consiglio dei ministri ha insignito con la Medaglia d’Onore tanti italiani deportati nei lager nazisti durante la seconda...

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PLOAGHE. In occasione della “Giornata della memoria” la presidenza del Consiglio dei ministri ha insignito con la Medaglia d’Onore tanti italiani deportati nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale. Fra questi c’era anche Francesco Murgia, un giovane ploaghese allievo di terra nella Regia Guardia di Finanza dove si era arruolato a soli 20 anni nel 1941.

Dopo l’armistizio dell‘8 settembre Francesco venne catturato dai tedeschi e deportato nel campo di concentramento per militari a Wietzendorf, nella bassa Sassonia. Per quasi 2 anni dovete subire la prigionia sino al 21 giugno del 1945, giorno in cui venne liberato con gli altri prigionieri per tornare a Ploaghe dalla sua famiglia (era il primogenito di 9 figli) che lo credeva morto. Il 27 gennaio nel corso di una toccante cerimonia il prefetto di Reggio Emilia Rolanda Iolli, il sindaco di Guastalla Camilla Verona e il colonnello della Guardia di Finanza di Reggio Emilia Filippo Ivan Bixio hanno consegnato la Medaglia d’Onore ai due figli di Francesco Murgia, Pietro e Gianfranco e al nipote che si chiama come il nonno Francesco. Sono loro, che vivono a Guastalla, a custodire il ricordo terribile della prigionia del giovane finanziere.

Mauro Tedde



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